A Bibione agenti travestiti da turisti bloccano il ladro di gioielli

Settimane di appostamenti della polizia locale per acciuffare il clochard veronese che svaligiava gli appartamenti. Agiva di pomeriggio, quando i vacanzieri erano in spiaggia

Rosario Padovano
Agenti della polizia locale a Bibione
Agenti della polizia locale a Bibione

Per settimane si sono appostati e hanno filmato i movimenti del ladro, poi lo hanno colto con le mani nel sacco e lo hanno arrestato. Gli agenti della Polizia locale del distretto Veneto Est, con sede in via Maja a Bibione, hanno condotto a termine una brillante operazione, arrestando quello che era diventato un vero e proprio incubo per i proprietari di appartamenti e per le agenzie di affittanze. Si tratta di un senza fissa dimora residente ufficialmente in provincia di Verona.

Nelle scorse settimane era stato lanciato l’allarme perché sul litorale vicino, quello friulano, imperversava una banda che rubava negli appartamenti, mentre a Bibione si era verificato il furto clamoroso, in un’agenzia, di un mazzo di chiavi utili per aprire vari appartamenti. Si deve capire ancora se l’uomo, senza fissa dimora, abbia o meno avuto un ruolo nel furto di quelle chiavi.

A Bibione gli agenti si erano mossi sulle tracce di un ladro particolare che rubava solo gioielli e soldi, lasciando perdere altri oggetti di grande valore. Il ladro ha sempre agito di pomeriggio, cioè nel momento della giornata in cui i vacanzieri erano in spiaggia. Al loro ritorno tutto l’appartamento era a soqquadro.

Il clochard veronese ha colpito almeno 8 volte. Gli Ufficiali del Nucleo di Polizia Giudiziaria, hanno organizzato quindi servizi mirati nelle fasce orarie e zone più colpite, anche travisandosi da turisti, riuscendo dopo alcuni giorni ad individuare il sospettato. Grazie all’attività investigativa e con il supporto sia dei sistemi di videosorveglianza che degli stessi gestori delle strutture ricettive e di affittanza, gli appartenenti al Nucleo hanno capito tutto del modus operandi del responsabile dei furti, anticipandone le mosse.

L’altro giorno gli agenti si sono appostati attorno ai luoghi che avrebbero potuto essere colpiti e proprio lì O.D., il 40nne straniero trapiantato nel veronese, dopo una serie di passaggi per verificare di non essere visto, aveva deciso di introdursi all’interno di un condominio, non avendo però fatto i conti con gli agenti che si erano ben mimetizzati dentro e fuori l’edificio preso di mira.

Dopo aver perlustrato i vari piani, O.D. è entrato in un appartamento, ma appena uscito è stato immediatamente arrestato: in mano avevo ancora i gioielli appena sottratti ad una famiglia tedesca, ignara di tutto poiché a rilassarsi nella vicina spiaggia. L’uomo ha trascorso la notte nella cella di sicurezza del comando di via Maja. L’indomani l’udienza è stata convalidata e l’uomo è rimasto in carcere.

 

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