A Jesolo zone rosse allargate e rinforzi di polizia contro maranza e violenti

Più vigilanza in piazza Mazzini, autostazione, McDonald’s e piazza Brescia. Nei prossimi giorni in arrivo una cinquantina tra agenti e militari in vista del via alla stagione estiva

Marta Artico, Giovanni Cagnassi
Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla rissa nel weekend
Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla rissa nel weekend

Controlli serrati delle forze di polizia, conferma ed estensione delle zone rosse, Dacur urbani e denunce ai giovani che hanno partecipato alle due risse al lido. Nella sede del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, Jesolo è stata al centro dell’attenzione di prefetto e questore. Tra pochi giorni arriveranno i primi rinforzi per commissariato, carabinieri e finanza, una cinquantina tra agenti e militari, che saranno incrementati nel cuore della stagione.

Il sindaco, Christofer De Zotti, ha ringraziato il prefetto Darco Pellos e i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine per l’attenzione al territorio di Jesolo dove le due risse tra “maranza”, nella spiaggia di piazza Brescia e poi in via Herrera, sono state percepite come un segnale di allarme. Intanto, per chi è stato coinvolto nelle due risse si annunciano provvedimenti di allontanamento e anche denunce penali per rissa. Il riconoscimento è in corso e sono stati individuati alcuni minori della zona e della provincia di Treviso.

«Tutti hanno rappresentato come a fronte dei due episodi», argomenta il sindaco, «che sottolineiamo rimangono dei casi isolati e che non compromettono un generale impianto della sicurezza della nostra città, ci sia stata una pronta risposta da parte dello Stato con servizi specifici che si sono susseguiti in questi giorni. Interventi che hanno interessato in questi giorni l’area di piazza Mazzini e quella della stazione degli autobus, con l’identificazione di 200 soggetti. E le pronte attività investigative hanno permesso di predisporre i provvedimenti nei confronti dei minori in questione e che sono all’attenzione del Questore».

«Questo permette di dare una risposta pronta e ribadire il messaggio che chiunque voglia venire a Jesolo per minare la sicurezza e la quiete pubblica», sottolinea, «non è gradito e deve essere allontanato. Nessuna condotta illegale è tollerata e viene lasciata impunita.

Si è condivisa la necessità di potenziare la vigilanza nella consueta zona di Piazza Mazzini e anche nell’area dell’autostazione, del McDonald’s e dell’arenile di Piazza Brescia. I rappresentanti delle forze dell’ordine hanno, inoltre, fatto il punto sui rinforzi estivi che saranno garantiti già a partire dai prossimi giorni, grazie anche alla disponibilità dell’amministrazione a farsi carico dei costi di alloggio, e che permetteranno una presenza capillare sul territorio».

«Apprezziamo questo sforzo e la disponibilità a valutare ulteriori incrementi di personale in base alle disponibilità che potranno venirsi a creare», conclude, «rispetto alle zone rosse, che rimangono un provvedimento di competenza del prefetto, abbiamo confermato il parere favorevole alla loro ripetizione nel corso dei prossimi mesi, chiedendo l’estensione all’area della spiaggia di piazza Brescia e l’inserimento di piazza Torino. L’impegno coordinato della prefettura, delle forze dell’ordine e del Comune permetterà di garantire un’estate tranquilla e sicura per residenti e ospiti».

Il prefetto, Darco Pellos, sottolinea la necessità di stoppare sul nascere comportamenti violenti. «Sono state messe in campo squadre operative di intervento dei carabinieri, così come i reparti prevenzione anticrimine della polizia di stato che vengono da fuori provincia e svolgono attività di controllo dei territori. Abbiamo aggiunto il reparto mobile, sempre della polizia di stato: sono in corso le procedure per l’identificazione dei responsabili di questa vicenda: non si può e non intendiamo consentire un’escalation».

I maggiorenni – sottolinea il Prefetto – saranno destinatari di provvedimenti di natura amministrativa come il divieto di accesso in aree urbane da parte del questore. Vedi alla voce Dacur. Inoltre saranno interessate le famiglie dei minori. «L’attenzione è elevata: siamo di fronte a fenomeni diffusi nelle giovani generazioni, le quali devono comprendere che possono essere altamente dannosi per la loro reputazione, devono capire che di questi comportamenti rimane traccia in negativo anche per il resto della vita, non sono cose che passano in sottordine». Tra i temi all’ordine del giorno le truffe ai cittadini, che preoccupano le forze dell’ordine, e la violenza familiare: forte l’appello condiviso nel Cosp, a non lasciare isolate le persone che denunciano violenze.

 

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