Nasce a Jesolo il primo registro anti truffa sugli affitti brevi

Il registro è volontario e punta a certificare la veridicità delle informazioni sugli immobili destinati alle locazioni turistiche

Due keybox per gli affitti brevi
Due keybox per gli affitti brevi

Nasce a Jesolo il primo Registro Volontario degli Alloggi Turistici in ambito Confcommercio. L'iniziativa punta a certificare la veridicità delle informazioni sugli immobili destinati alle locazioni turistiche, attraverso verifiche su dotazioni, localizzazione, esistenza dell'alloggio e corrispondenza del Codice Identificativo Nazionale (Cin).

«L'iscrizione rappresenta una certificazione di affidabilità», ha spiegato il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, sottolineando come il registro, su base volontaria, «offrirà garanzie sia ai proprietari sia ai turisti, configurandosi come uno strumento anti-truffa contro annunci non veritieri».

È stato affrontato anche il tema delle locazioni brevi alla luce della normativa in vigore dal primo gennaio: chi affitta più di due appartamenti è considerato imprenditore, con obbligo di partita Iva e senza cedolare secca.

Il comparto extralberghiero si conferma strategico a Jesolo: nel 2025 ha rappresentato il 22-23% delle presenze (oltre 1,2 milioni su 5,5 totali), in crescita del 6% sul 2024, mentre gli hotel mantengono il 61%. In Veneto, secondo Unioncamere-Isnart, l'extralberghiero ha raggiunto il 57,4% delle presenze, con 52.455 alloggi censiti a settembre 2024 (+14,34% in un anno).

Il turismo in appartamento genera un forte impatto economico: il distretto Jesolo-Cavallino-Eraclea-Caorle-San Michele produce 4,4 miliardi di valore aggiunto, con Jesolo oltre i 700 milioni di Pil. Cresce anche il contributo all'imposta di soggiorno: oltre 111 milioni si prevede saranno incamerati in Veneto sui dati del 2025, di cui circa 5,6 a Jesolo.

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