Luce e acqua, disagi a Jesolo: squadre speciali al lavoro
Il sovraccarico era dovuto al caldo. La zona più colpita è stata piazza Milano assieme a piazza Manzoni. Il sindaco: «Problema limitato. Convocato un tavolo tecnico con Enel e Aja»

Blackout in tutto il lido, in alcuni tratti del litorale jesolano manca anche l’acqua. Tra mercoledì e giovedì la corrente è saltata più volte.
Lo stesso l’erogazione dell’acqua, come era accaduto un paio di settimane fa a causa di un problema alla centralina di Cavallino, poi risolto dopo una mattinata di angoscia in tutto il lido ovest.
Questa volta il sovraccarico era dovuto al caldo e a una città, Jesolo, piena di gente per il Ferragosto. La zona più colpita è stata piazza Milano assieme a piazza Manzoni. Problemi anche in paese. Diverse segnalazioni sono arrivate anche da piazza Marconi e Marina, punti di una mappa del buio improvviso al lido di Jesolo.
Le reazioni
È mancata la corrente, ci sono stati svariati sbalzi, quasi sempre durati pochi minuti, poi più lunghi nella notte. «I disagi sono stati abbastanza limitati», spiega il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, «solo nella notte tra mercoledì e giovedì il blackout si è protratto per un paio d’ore, in particolare nella zona di piazza Milano. Quanto all’erogazione dell’acqua, il problema è stato più limitato in quanto dipendeva a sua volta dalla corrente e anche qui ha interessato solo alcune zone di Jesolo».
Enel al lavoro
Enel distribuzione ha messo già in campo delle squadre speciali per limitare disagi. Tutti al lavoro con gruppi elettrogeni, operai, cavi scoperti e altri interventi che si sono rivelati efficaci evitando un Ferragosto al buio e magari anche senz’acqua.
È un problema legato alla vecchiaia della rete. «Paradossalmente», aggiunge il primo cittadino, «con la realizzazione dei futuri edifici che avranno la loro centralina il problema sarà risolto. In ogni caso, abbiamo già convocato un tavolo tecnico tra Comune, Enel e Aja per capire cosa fare e come intervenire soprattutto con quelle attività che sono considerate energivore».
Gli operatori del turismo sono preoccupati. «La cosa migliore da fare», spiega il presidente di Confapi Turismo, Roberto Dal Cin, «è coinvolgere tutta la costa veneziana e quindi anche le altre località balneari. Il problema dell’erogazione della corrente in stagione interessa tutti. Qui lavoriamo con il turismo, non possiamo rischiare di non garantire corrente elettrica, acqua, televisioni e quant’altro».
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