Jesolo, crolla un altro pino: «Niente interventi da trenta anni»

Un pino domestico è caduto in via Levantina, all’angolo con via Cornuda. Il sindaco Christofer De Zotti spiega che la causa sarebbe stata la rottura di una condotta dell’acquedotto e rivendica gli interventi sulla sicurezza del patrimonio arboreo: «Basta strumentalizzare questi episodi»

Giovanni Cagnassi
Il pino crollato a Jesolo
Il pino crollato a Jesolo

Crollo dell’ennesimo pino domestico al lido di Jesolo, il sindaco De Zotti replica piccato all’opposizione: «Basta strumentalizzare e fare politica su questi temi». Un monito rivolto soprattutto a Daniele Bison (Futuro Nazionale), che venerdì sera ha lanciato l’allarme dopo il crollo del pino in via Levantina, all’angolo con via Cornuda.

E ha invitato il Comune ad affrontare una seria riflessione.

Anche il presidente di Confapi turismo Venezia, Roberto Dal Cin, ha evidenziato il nuovo caso, la tragedia sfiorata, il problema degli aghi di pino che coprono le strade e i rami che si spezzano.

La morte del militare di Cavallino Treporti Matteo Ambu, sulla cui auto si è spezzato ed è crollato un grosso ramo di un platano in via Roma destra, ha impressionato l’opinione pubblica e sensibilizzato al tema della pericolosità degli alberi lungo tutto il litorale.

In quel caso la competenza era della Città Metropolitana e, infatti, sono stati indagati diversi funzionati e manutentori. «Il pino non aveva problemi», ha spiegato il primo cittadino, «e la causa della caduta è da addebitarsi alla rottura di un tratto dell’acquedotto, rimasta occulta, che ha creato una voragine sotto l’albero e quindi minandone la stabilità. Sul posto Jesolo Patrimonio e Vigili del Fuoco per il taglio del fusto e la rimozione, oltre alla polizia locale per la gestione della viabilità. Desidero sottolineare come in questi giorni, dopo i test e l’abbattimento dei pini in condizioni di stabilità precaria in via Trentin, proseguono le verifiche in altre zone della città».

Poi la stilettata ai detrattori in consiglio e fuori: «Paghiamo trent’anni di immobilismo delle precedenti amministrazioni», prosegue Christofer De Zotti, «ci sono 3 mila pini a Jesolo e non possiamo effettuare prove di trazione e manutenzioni sull’intero patrimonio arboreo nel territorio comunale. Ne abbiamo abbattuti oltre 600, gli ultimi in via Silvio Trentin, 34, per la sicurezza della via principale del lido dove si svolgeranno i mercatini e villaggio di Natale. A Bison ricordo che stiamo facendo quello che anche le amministrazioni di cui lui ha fatto parte non hanno mai fatto».

«Invito a non strumentalizzare questi episodi», conclude, «a non fare politica su un pino sradicato, perché neppure Bison sindaco potrebbe fare qualcosa. Noi stiamo lavorando riducendo la pericolosità».

 

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