Itinerari alternativi in laguna per i visitatori
Come arginare l’onda. Una stagione turistica che si annuncia massiccia, con arrivi in aumento, soprattutto di pendolari, da ogni parte del mondo. E la città boccheggia. Come «guidare» i flussi e il turismo che invade la città e la trasforma giorno per giorno? La giunta ha approvato nell’ultima seduta di venerdì un protocollo d’intesa tra le grandi città d’arte. Venezia, Roma e Firenze che hanno in parte gli stessi problemi.
«Lo scopo è quello di mettere in atto indicatori di turismo sostenibile come ci chiede l’Europa», dice l’assessore Roberto Panciera, «nell’immediato dobbiamo agire per favorire la vivibilità dei cittadini di fronte all’arrivo della nuova stagione». Nel portale del turismo di Venice connected, spiega Panciera, è già attivo un «calendario della sostenbilità», che cerca di orientare il turista a scegliere la visita in città nelle giornate di minore flusso». In corso anche una collaborazione con i campeggi e le strutture ricettive del Cavallino, 8 milioni di turisti l’anno, soprattutto del Nord Eurtopa, che si riversano nella città storica nei giorni di maltempo. «Vogliamo dare una corretta informazione preventiva agli ospiti del litorale», dice Panciera, «spiegare che Venezia non è uno dei parchi divertimento, che ci sono delle regole anche di decoro da rispettare. E poi cercare di riempire la loro visita di contenuti culturali, come visite a chiese e musei».
Infine, gli itinerari alternativi in laguna. Partendo dalle bellezze naturalistiche e dalla ricchezza enogastronomica. «Per cercare di uscire dai canali turistici tradizionali Rialto piazza San Marco». Buoni propositi per cercare di arginare un’onda prevista quest’anno intorno ai 30 milioni di visitatori.(a.v.)
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