Italia Nostra, attacco al nuovo albergo di piazzale Roma

VENEZIA. Dopo la battaglia per il Fontego dei Tedeschi di Benetton e quella contro il Palais Lumiere di Pierre Cardin, “Italia Nostra” si mobilita contro il nuovo albergo Santa Chiara di Piazzale Roma. Come si può osservare la struttura portante del nuovo edificio è già montata, edificio voluto da Elio Dazzo, oltre che proprietario dell’albergo pure presidente dell’Azienda di promozione turistica e dell’Associazione pubblici esercizi veneziani, e progettato dal presidente dell’ordine degli architetti Antonio Gatto e dal collega Dario Lugato, lo stesso che firma proprio il Palais Lumiere di Marghera . Per Italia Nostra, che sta raccogliendo le firme non solo a Venezia ma a livello nazionale per impedire che venga completato quello che viene indicato come un nuovo «ecomostro». Si tratta di un edificio alto e grande quanto l’albergo che gli sta accanto e distante da quello pochi metri. In pratica, l’hotel Santa Chiara raddoppia, tutto questo in riva del Canal Grande.
Naturalmente, Elio Dazzo ha ottenuto tutte le autorizzazioni e i permessi per poterlo costruire, in tasca ha addirittura il via libera del Tribunale amministrativo regionale al quale era ricorso per rimuovere un divieto del Comune. Ca’ Farsetti, più che quello che si vede, aveva contestato il profondo garage sotterraneo che non si vede. L’amministrazione aveva bloccato il suo progetto di garage interrato sotto l'albergo, a circa 20 metri di profondità, perché avrebbe potuto mettere a rischio di crollo il Ponte della Costituzione, firmato da Santiago Calatrava. Il Comune aveva chiesto un parere tecnico al Politecnico di Torino, che aveva confermato i dubbi di natura statica già espressi dai tecnici comunali. Dazzo, dalla sua, aveva portato il parere favorevole degli ingegneri della ditta che avevano costruito il ponte. L’imprenditore aveva ottenuto di costruire un nuovo hotel, accanto a quello esistente, come indennizzo per la cessione di alcuni terreni necessari alla costruzione del ponte di Calatrava. Progetto presentato al Comune nel 2004, che prevedeva di costruire anche l'autorimessa interrata.
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