Ispettori ambientali contro il degrado

JESOLO. Ispettori ambientali, multe salate, telecamere e applicazioni per telefonini pensate per stanare i furbetti del cassonetto. Sono le ricette studiate e messe in campo da Alisea per combattere il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti, dopo i casi documentati nell’ultimo periodo.
Il presidente Gianni Dalla Mora, infatti, è al lavoro da diverso tempo, in sinergia con l’assessore all’Ambiente Otello Bergamo e il comando dei vigili urbani, nell’individuazione dei provvedimenti necessari per debellare una problematica importante per la collettività. E i primi frutti sono già in arrivo. «Una telecamera è già stata installata e ne stiamo testando il funzionamento», spiega il presidente Gianni Dalla Mora, «e come Alisea siamo intenzionati ad acquistarne altre cinque. Per combattere la pratica dell’abbandono abusivo dei rifiuti abbiamo istituito inoltre la figura dell’ispettore ambientale, che si occuperà di coordinare le attività di segnalazione per la repressione dei reati ambientali. In accordo con l’amministrazione comunale abbiamo ottenuto la disponibilità di inserire nei regolamenti comunali gli articoli specifici che prevedano anche l'implementazione di questi ispettori, che possono essere potenziati da soggetti volontari vista la sensibilità presente in città su questa tematica».
Quindi il capitolo sanzioni, che verranno discusse la prossima settimana in una riunione con la polizia municipale e in seguito portate in Consiglio comunale per essere approvate. L’obiettivo è quello di istituire multe salate che possano essere un chiaro deterrente contro gli abbandoni. Senza dimenticare, ovviamente, le potenzialità offerte dalla tecnologia.
«Nel sito di Alisea», continua Dalla Mora, «stiamo realizzando inoltre delle apposite applicazioni per smartphone che possano permettere la possibilità di fare segnalazioni sugli abbandoni dei rifiuti e sui disservizi con relativa geolocalizzazione e successiva tracciabilità dei relativi interventi».
Da ultimo, infine, un esperimento che possa servire in chiave futura contro i furbetti. «In una zona della città, probabilmente piazza Milano, sperimenteremo la raccolta dei rifiuti con cassonetti dotati di chiusura a calotta, con chiave di sblocco, finalizzati a individuare una procedura corretta per la misurazione del peso di rifiuto conferito e quindi arrivare a pagare in base a quanto rifiuto si produce».
Alessio Conforti
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