Integrativo, poche speranze meno ricorso alla cassa Covid

DOLO
Aumento complessivo di 1.290 euro del montante salariale lordo in busta paga alla fine del triennio e il recupero in ogni azienda per i lavoratori dell’elemento di garanzia retributivo che permetterà l’arrivo di altri 300 euro. Niente da fare però per la sigla dell’integrativo anche se i sindacati lotteranno fino alla fine per ottenerlo dagli imprenditori. Tutto ciò è emerso ieri all’assemblea dei delegati e delle Rsu del comparto calzaturiero che si è tenuta nel parco di villa Concina a Dolo. A spiegare la situazione sono stati per la Femca Cisl Cristina Gregolin, per la Filctem Cgil Michele Pettenò e per la Uiltec Uil Dino Maneo.
L’assemblea è stata indetta per spiegare ai lavoratori del comparto le novità del rinnovo del contratto nazionale di categoria. Sono emersi diversi malumori fra i lavoratori che hanno chiesto ai sindacati le novità della contrattualistica anche in tema di congedo parentale e matrimoniale che recepisce ora pure le disposizioni in materia di unioni di fatto della legge Cirinnà.
Il distretto della calzatura della Riviera del Brenta conta 10.000 dipendenti e 550 aziende distribuite a cavallo fra il Padovano e il Veneziano. I sindacati sono rimati molto delusi dalla chiusura da parte dei rappresentanti delle aziende. «È chiaro che si rischia di andare alla mancata ratifica dell’accordo sul contratto integrativo che per il secondo anno consecutivo con ogni probabilità non sarà rinnovato», spiega Pettenò, «Da parte nostra comunque l’impegno sarà costante per cercare di trovare un accordo, anche in extremis. Nel frattempo andremo fabbrica per fabbrica a recuperare e attivare per ogni lavoratore, come previsto dal contratto nazionale, l’elemento di garanzia retributivo che scatta ogni qualvolta non viene siglato l’accordio sul contratto integrativo». Alcuni calzaturifici della Riviera di medie e grandi dimensioni, va detto, hanno siglato contratti integrativi ad hoc anche quest’anno. Il blocco dei licenziamenti per il comparto resta anche per i prossimi mesi. Da qualche settimana però il ricorso alla cassa Covid legato alla pandemia da parte delle imprese del settore è diminuito. —
Alessandro Abbadir
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