Infarto fatale per il campione veneziano Giupponi: era stella d’oro del Coni per meriti sportivi

VENEZIA. Mirco Giupponi, 56 anni, nel mondo della sicurezza privata era conosciuto come “l’uomo dei record”, in quanto da giovane è stato campione di pattinaggio veloce e di karatè. Mirco Giupponi, presidente e ad della Enjoy Security è morto giovedì sera nella sua abitazione di Zelarino.
È stato stroncato da un malore improvviso. L’uomo, rientrato da poco dall’ufficio, si stava allenando nel garage di casa dove aveva realizzato una piccola palestra. La madre, non vedendolo risalire, intorno alle 20, è scesa a controllare e lo ha trovato a terra privo di vita. Ha chiesto aiuto e sono dei vicini di casa.
Allertato il 118, sul posto sono intervenuti i sanitari di Suem. Il medico rianimatore non ha potuto far nulla l’uomo era già morto. Ad ucciderlo sarebbe stato un infarto. Giupponi aveva una maniacale cura del fisico e si teneva sempre in forma praticando varie attività sportive dal bodybuilding, di cui in passato è stato campione europeo pesi massimi, a varie arti marziali e tecniche di difesa. Chi lo conosceva e gli stessi colleghi dell’agenzia dicono che non soffrisse di alcuna patologia.
Non era sposato, viveva con i genitori ed era figlio unico.
Per quanto ha fatto da ragazzino e da giovane nello sport, il Coni gli ha conferito la medaglia e la stella d’oro al valore sportivo.
Una sua collega Giovanna Luzzi lo ricorda così: «Un uomo che ha fatto dello sport la sua vita, a cominciare da quando era giovanissimo. A 18 anni ha ottenuto la cintura nera di Karate e per anni ha gareggiato nel kumitè, raggiungendo in pochissimo tempo un livello altissimo. Fin da ragazzo si è imposto anche nel pattinaggio. Giupponi era nel mondo della sicurezza già dall’età di 17 anni quando faceva il buttafuori in vari locali. Del resto ha sempre avuto un fisico imponente che ha tenuto allenato. Comunque un gigante buono, e nel suo campo molto preparato».
Mirco Giupponi ha lavorato in alcuni tra i più famosi locali del Veneto e del Veneziano ma anche in Veritas. Nel 2004 ha rilevato la società di servizi di sicurezza Enjoy Security, della quale era presidente. Esperto di Krav Maga, tecniche Police, Kapap e antiterrorismo, di sopravvivenza civile e militare, «ha fatto della sicurezza una vera e propria missione nella sua vita», sottolinea Giovanna Luzzi.
Aveva ottenuto anche la licenza per lavorare in teatri di guerra come bodyguard di vip. Continuava la sua formazione frequentando corsi in Bulgaria e in Israele. Dove si era formato per missioni all’estero. Nonostante la mole gli amici ricordano che non alzava mai le mani con nessuno, ed era sempre molto gentile.
Era molto conosciuto a Marghera dove era nato e che aveva lasciato per trasferirsi con i genitori a Zelarino. Per il momento non si conosce ancora la data dei funerali. Ricorda ancora Giovanna Luzzi: «Aveva perso il suo amatissimo cane, che aveva sempre con sé, Ice, di cui non si dava pace ed era sempre convinto che un giorno si sarebbero reincontrati. Noi non ci rendiamo ancora conto che sia morto». —
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