Indennità aumentate polemica tra Pd e Munari

Daniele Zennaro

CAVARZERE

«Il sindaco Munari e gli assessori si sono aumentati gli stipendi: scelta legittima ma a dir poco inopportuna». È polemica a distanza tra la segretaria del Partito Democratico di Cavarzere Heidi Crocco e l’amministrazione di centrodestra. «Il sindaco passa da 2.788 euro lordi a 3.396, per arrivare a regime nel 2024 a 4.140 euro lordi. Il vicesindaco da 1.533 euro lordi a 1.868 e saranno 2.277 nel 2024, mentre gli assessori passano da 920 euro lordi a 1.528, per raggiungere i 1.863 nel 2024. Infine la presidente del consiglio che da 278 euro lordi va a 339 per arrivare a 414 nel 2024. Scelta legittima, per carità, perché prevista dalla legge di bilancio, ma che in questo momento dove famiglie e aziende con il caro bollette non riescono ad arrivare a fine mese è sicuramente inopportuna. Sorprende la doppia morale di qualche autorevole esponente dell’attuale amministrazione che prima accusava l’amministrazione Tommasi d’immoralità quando nel 2011 ripristinava d’ufficio le indennità che erano stato decurtate. Complimenti per la coerenza. Potevano rinunciare all’aumento delle indennità a favore della comunità ed invece hanno agito diversamente».

Pepata la risposta del sindaco Pierfrancesco Munari: «Fare demagogia spiccia su un aumento deciso dal Governo a favore degli enti territoriali denota ancor di più quanto brucia ancora la sconfitta. Più presenti noi in 4 mesi che loro in 10 anni». —

DANIELE ZENNARO

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