Incontro per celebrare Porto Marghera

Oggi prima riunione del Comitato: da decidere le iniziative per i 100 anni delle aree abbandonate

MARGHERA. Porto Marghera  compirà 100 anni l’anno prossimo e a molti risulta difficile pensare alla “celebrazione” di un’area gigantesca con due terzi degli impianti produttivi chiusi e in gran parte da smontare e bonificare insieme ai terreni imbottiti di discariche tossiche.

Un luogo che un tempo era sinonimo dell’industria chimica e siderurgica che ha creato posti di lavoro, oggi spariti. E sinonimo dell’inquinamento acqueo, atmosferico e dei suoli che aspettano inutilmente, da quasi due decenni la messa in sicurezza definitiva e le bonifiche. Basti pensare che Legambiente stima che solo il 10% dei circa 2 mila ettari di terreni inquinati siano stati depurati dalle sostanze tossiche. Mancano le prospettive per un rilancio, urbanistico e occupazionale, di sterminate aree con i terreni inquinati e abbandonate a se stesse da anni. In compenso oggi, a Ca’ Farsetti, si riunisce per la prima volta il Comitato promotore, istituito dal Ministero dei Beni Culturali, per coordinare e promuovere le iniziative culturali per le celebrazioni del centenario della nascita del polo industriale e logistico di Porto Marghera. Il Comitato promotore è presieduto dal sindaco Luigi Brugnaro, che ha detto di ritenere questo anniversario «un’occasione, in primis per chi abita la Città Metropolitana, di contribuire alla riflessione sull’area industriale e portuale più importante del Nordest italiano. Tutto con uno sguardo al futuro perché un ciclo di sviluppo è terminato ed è necessario mettere in discussione tabù passati per progettare un’area capace di attrarre investimenti, aziende e persone».

Nella riunione di oggi il Comitato promotore dovrebbe procedere all’insediamento ufficiale, verificare i fondi messi a disposizione per le iniziative e i progetti presentati per poi decidere come organizzarsi in vista dell’anniversario del 2017. Nel Comitato siedono politici, imprenditori, rettori e docenti universitari, ricercatori e responsabili di enti pubblici, tra i quali figurano Ilvo Diamanti, Cesare De Michelis, il sottosegretario Paolo Baretta, Gianfranco Bettin, Giuliano Segre, Giampietro Brunello. Dopo una prima esclusione, al Comitato promotore partecipano ora anche i segretari di Cgil, Cisl, Uil veneziane, in rappresentanza dei lavoratori che hanno costruito e resa produttiva Porto Marghera e in molti casi sono anche rimasti vittime di infortuni e malattie causate dalle esalazioni tossiche che hanno respirato per anni.

Gianni Favarato

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