Incidente in barca vicino a Pellestrina: marinaio rischia di perdere la mano

La mano dell’uomo, 60 anni, è finita nel meccanismo che serve a togliere i molluschi dal cavo dove sono immersi in acqua: rischia l’amputazione

Daniele Zennaro
Una nave all'Isola Pellestrina, dove è avvenuto l'incidente (foto di archivio)
Una nave all'Isola Pellestrina, dove è avvenuto l'incidente (foto di archivio)

Gravissimo incidente sul lavoro nella mattinata di martedì 5 maggio a bordo di una imbarcazione addetta alla raccolta delle cozze. Un marinaio di sessant'anni, originario di Porto Secco, rischia di perdere una mano finita inavvertitamente in un meccanismo che serve a togliere i molluschi dal cavo dove sono immersi in acqua.

L'uomo, assieme ad altri colleghi, stava lavorando di fronte all'isola di Pellestrina e si trovava all'interno di un motopeschereccio, il Serenissima, attrezzato per la raccolta delle cozze dai vivai in laguna ed in mare e iscritto al compartimento marittimo di Chioggia, quando, attorno alle 10, per cause che sono al vaglio degli inquirenti che dovranno ricostruire la dinamica del gravissimo infortunio, assieme al cavo nel quale sono attaccati i molluschi è finita nel meccanismo anche la mano del pescatore che è finita schiacciata nel rullo.

Fortunatamente i colleghi di lavoro si sono accorti praticamente subito del problema ed hanno fermato il meccanismo prima che vi potesse essere interessato l'intero braccio. Il comandante della barca, tra le urla di dolore del pescatore, non ha perso tempo ed ha indirizzato la prua verso Chioggia, allertando i soccorsi del 118.

Così, dopo una ventina di minuti, l'imbarcazione è riuscita ad attraccare a Punta Poli, a nord del mercato ittico, dove ad attenderla c'era un'ambulanza con i sanitari dell'ospedale di Chioggia. Il sessantenne, dopo aver ricevuto le prime cure per limitare la portata dell'infortunio alla mano, è stato immediatamente caricato sull'ambulanza e trasportato a tutta velocità al Pronto Soccorso dell'ospedale clodiense.

Vista la gravità dell'infortunio, all'uomo è stato riscontrato un grave trauma da schiacciamento alla mano, è stato richiesto l'intervento dell'elicottero del Suem che è atterrato sulla pista d'atterraggio dell'ospedale per poi trasportare il marinaio all'ospedale di Padova dove è stato ricoverato.

L'infortunio è sicuramente molto grave, tanto che il pescatore rischia addirittura l'amputazione della mano rimasta praticamente incastrata nel rullo del meccanismo. Sull'incidente è intervenuto Pierpaolo Piva, segretario provinciale della Fai Cisl, che ha esternato la sua vicinanza alla famiglia del pescatore di Pellestrina.

«Ancora una volta - ha detto Piva - emerge con forza quanto questa tipologia di lavoro in mare ed in laguna sia esposta a rischi altissimi. Serve maggior sicurezza, maggior prevenzione e soprattutto maggior attenzione concreta sulle condizioni di lavoro. Nel 2026 non possiamo più permettere che si continui a pagare un prezzo così alto per la sicurezza». L'incidente si inserisce in un contesto davvero difficile per tutto il mondo della pesca, che attende da tempo degli ammortizzatori strutturati ed il riconoscimento, più che legittimo, di lavoro usurante.

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