Le sirene mute, il cinema all’aperto durante il rogo: scoppia la polemica sull’incendio a Porto Marghera
Le domande dei cittadini dopo il maxi incendio che è divampato nel pomeriggio di venerdì 31 luglio e ha causato aria irrespirabile e una colonna altissima di fumo. L’ex consigliere Bettin: «Allarme in ritardo, qualcuno dovrà rispondere di tutto questo»

Perché le sirene di allertamento dei cittadini durante il rogo a Porto Marghera non hanno suonato? E perché si è svolto comunque il cinema all’aperto in piazza a Marghera, nonostante fosse in corso l’incendio e l’indicazione delle istituzioni fosse quella di chiudere porte e finestre?
E ancora: che cosa è andato bruciato? Perché è mancata la prevenzione?
Domande che in queste ore rimbalzano sui social e di cui si fa portavoce l’ex consigliere comunale Gianfranco Bettin in una lunga nota: «Un allarme dato tardi e male, irresponsabile proiezione con centinaia di persone a Marghera durante l'incendio e malgrado l'allarme della Protezione civile».
«Quel fumo grigio che si vedeva sotto la luna piena che si stendeva su Venezia e Mestre e tutta la città di terraferma fino alle frazioni limitrofe era più nero del nero della notte, ed era sporco e acido e irritante, sprigionato com'è dall'incendio scoppiato nel deposito di materiali ferrosi di scarto ancora non bonificati di via dei Sali a Porto Marghera, nei pressi della banchina del Molo A.
Già giovedì se n'era sprigionato un altro, probabilmente dovuto al surriscaldamento. Era stato spento presto e senza conseguenze, è stato detto», scrive Bettin, «A quanto pare non si è vigilato sulla possibilità che stesse ancora covando o che si potesse ripetere, com'è avvenuto venerdì intorno alle 18. Per di più, solo circa due ore dopo, alle 20.30, è stato dato dalla Protezione civile del Comune di Venezia l'allarme con l'indicazione di stare in casa e di tenere le finestre chiuse».
«Ma non sono state suonate le sirene d’allarme, la comunicazione è stata affidata a comunicati e al sito comunale, difficilmente sotto gli occhi della popolazione. Lo stesso Comune di Venezia, poi, irresponsabilmente ha mantenuto la proiezione all'aperto in piazza Mercato a Marghera del film previsto nell'ambito della rassegna cinematografica, con centinaia di persone, proiezione iniziata ben dopo l'allarme dato dalla Protezione civile. Con una mano si dà l'allarme (in ritardo e debolmente) e con l'altra si confermano manifestazioni totalmente esposte ai fumi dell'incendio. Qualcuno dovrà rispondere di tutto questo. Come dovrà riferire dettagliatamente di cosa sia uscito dall'incendio, di cosa abbiamo respirato, di cosa stiamo respirando».
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