La foto della distruzione sull'Amariana vista da Tolmezzo (foto Andrea Siega)
La foto della distruzione sull'Amariana vista da Tolmezzo (foto Andrea Siega)

Incendi in Carnia, 500 ettari di campi distrutti dalle fiamme. Ora è allerta per i livelli di Pm10

Nella notte le evacuazioni a Pissibus. Le fiamme si sono estese anche al monte Amarianute: 25 gli sfollati. A Tolmezzo l’acqua marrone dai rubinetti. Allerta in 17 Comuni: «Finestre chiuse e mascherine FFP2 o FFP3»

Giuseppe Beltrame, Tanja Ariis, Daniela Larocca

Resta critica la situazione degli incendi in Carnia, con i fronti ancora attivi sul monte Amariana e sull’Amarianute e un altro rogo sul monte Dobis, nella zona di Fusea, di probabile origine dolosa. Sull’Amariana sono impegnate squadre dei Vigili del fuoco provenienti anche da Pordenone, Gorizia e Trieste e due elicotteri della Protezione civile, mentre in volo c’è il Canadair e i mezzi arrivati dalla Slovenia.

Attenzione sui fumi in 17 Comuni. Gli effetti degli incendi in Carnia si fanno infatti  sentire anche sulla qualità dell’aria. I rilevamenti istantanei effettuati da Arpa hanno registrato 1.999 µg/m³ di PM10 ad Amaro, mentre a Pissebus sono stati misurati 416-422 µg/m³ e a Illegio 365.

Le indicazioni sono di tenere chiuse le finestre, utilizzare il ricircolo dell’aria, limitare le attività all’aperto e, quando necessario, proteggersi con mascherine FFP2 o, ancora meglio, FFP3, mentre le chirurgiche non sono considerate adeguate contro il particolato prodotto dagli incendi.

Qui tutti gli aggiornamenti 

Evento Live

Sommario
  • Fumo degli incendi, PM10 alle stelle: ad Amaro picco di 1.999 µg/m³

    Gli effetti degli incendi in Carnia si fanno sentire anche sulla qualità dell’aria. I rilevamenti istantanei effettuati da Arpa hanno registrato 1.999 µg/m³ di PM10 ad Amaro, mentre a Pissebus sono stati misurati 416-422 µg/m³ e a Illegio 365. Valori elevati anche all’Autogrill Ledra (101-112), a Imponzo (87-92), Tolmezzo (82-88), Zuglio (75-95), Avosacco (75-82), Arta Terme (73-75) e Sutrio (65-67). Si tratta, precisa Arpa, di misurazioni istantanee effettuate con contaparticelle ottico, e non delle medie giornaliere.

  • Gli altri focolai attivi: l'aggiornamento delle 19

    Alle 19 oltre all'incendio su Amariana e Amarianute la Protezione civile segnala altri focolai ancora in corso:

    • Canal di Cuna, Val Tramontina, Tramonti di Mezzo: da una ricognizione aerea odierna si è rilevata presenza di fiamme, piccoli fronti di discesa e fumo denso ristagnante in valle. L’incendio procede lentamente e in maniera contenuta grazie al tipo di vegetazione e conformazione geologica.
    • Monte Naiarda, Tramonti di Sotto: l’incendio presenta fiamme radenti in cresta e verso il versante a confine delle ex-province di Udine e Pordenone scende lentamente grazie al tipo di vegetazione e conformazione geologica. Nel pomeriggio sul versante udinese è stato predisposto un vascone dalla Stazione Forestale di Forni di Sopra per rifornimento d’acqua durante le operazioni di spegnimento aereo auspicabili per la giornata di lunedì. In monitoraggio da parte del Corpo forestale regionale. Il fronte è stabile, sono presenti fumarole.
    • Monte Nero, Val Saisera, Tarvisio: Il fronte dell’incendio rimane stabile in vetta, sono presenti fumarole. Nel pomeriggio si sono svolte operazioni di spegnimento aereo col terzo elicottero del Servizio aereo regionale. L’incendio rimane in monitoraggio da parte del Corpo forestale regionale.
    • Sella Rauna, Ugovizza Incendio causato da un fulmine, interessa un’area di 5mq. I vigili del fuoco stanno svolgendo attività di spegnimento.
    • Monte Dobis, Fusea L’incendio è in bonifica. L’intervento del Canadair della Flotta aerea dello Stato (COAU) ha aiutato a contenere le fiamme sul crinale alto del monte. Coordinati dal Corpo forestale regionale, nelle attività di spegnimento a terra stanno attualmente intervenendo i volontari del Gruppo comunale di Arta Terme, mentre nelle attività di spegnimento aereo è intervenuto il secondo elicottero del Servizio aereo regionale. Si sconsiglia fortemente di non percorrere i sentieri del monte, in particolare il sentiero dalla cresta del Curiedi al belvedere di Tolmezzo.
    • Monte Cozzarel, Chiusaforte Nel pomeriggio ricognizione aerea dell’area interessata dall’incendio, che si sta dirigendo verso Agar dal Lis Tais. Lunedì la Stazione forestale di Tolmezzo realizzerà una fascia taglia fuoco a protezione dello stavolo presente in zona.
  • Il Canadair fa il pieno a Cavazzo e riparte verso Amariana e Amarianute

    Continua senza sosta il lavoro dei mezzi aerei impegnati contro gli incendi in Carnia. Il Canadair scende sul lago di Cavazzo per caricare migliaia di litri d’acqua e riparte immediatamente verso i fronti dell’Amariana e dell’Amarianute, dove le fiamme continuano a impegnare soccorritori e squadre antincendio. Un continuo via vai tra il lago e le montagne per effettuare nuovi lanci d’acqua e contenere l’avanzata del fuoco.

    Incendi in Carnia, il Canadair fa il pieno sul lago di Cavazzo e riparte verso Amariana e Amarianute
  • Sono riprese le fiamme sul Monte Palavierte: chiusa la strada verso Illegio

    Nel pomeriggio sono riprese le fiamme sul Monte Palavierte a Illegio. Il fuoco è ripreso velocemente in direzione degli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis. Nel tardo pomeriggio sul posto sono operativi due aerei sloveni sulla zona bassa, gli stavoli sono attualmente in sicurezza. Il Comune di Tolmezzo ha emesso un'ordinanza che ordina la chiusura temporanea della circolazione veicolare e del transito pedonale della strada che conduce alla frazione di Illegio, dall’intersezione tra via Betania e via Illegio sino alla cessazione dell’emergenza.

  • Incendi in Carnia, l’allarme dei medici: «Il pericolo non è solo il fuoco, attenzione a ciò che respiriamo»

    Mentre prosegue la battaglia contro gli incendi sull’Amariana, sull’Amarianute e sul monte Dobis, cresce l’attenzione per le conseguenze del fumo sulla salute delle persone. Secondo Mario Canciani, allergo-pneumologo e presidente regionale dell’Isde, la combustione della vegetazione libera polveri sottili e ultrasottili capaci di penetrare in profondità nell’organismo, con rischi soprattutto per bambini, anziani e persone con patologie respiratorie, cardiache o oncologiche.

    Finestre chiuse e niente condizionatori: i consigli dei medici per difendersi dal fumo degli incendi
  • Nella notte le fiamme hanno lambito Pissebus

    Particolarmente drammatici i momenti vissuti nella notte nella frazione di Pissebus, nel comune di Tolmezzo, la più vicina al fronte del fuoco. Il sindaco Roberto Vicentini ha emesso un'ordinanza di evacuazione cautelativa del borgo, quando il fronte di fuoco è arrivato a soli cinquanta metri dalle abitazioni. La Protezione civile ha coordinato l'allestimento di prima accoglienza nella palestra comunale di Tolmezzo. Decisiva si è rivelata la mobilitazione della comunità e del comparto agricolo locale, che ha supportato le operazioni con autobotti e trattori per bagnare il perimetro delle case. 

  • Cimenti: "Senza l'aiuto della pioggia si punta al controllo e al contenimento"

    Flavio Cimenti, del settore antincendio boschivo della Forestale, spiega le enormi difficoltà che comporta un incendio delle dimensioni di quello scoppiato in questi ultimi giorni in Carnia, con fiamme che hanno raggiunto i 100 metri. Nonostante lo sforzo ingente, senza l'aiuto della pioggia riuscire a spegnere le fiamme è praticamente impossibile e "la strategia punta più al contenimento e al controllo che allo spegnimento"

    Incendi in Carnia, Cimenti: "Senza l'aiuto della pioggia si punta al controllo e al contenimento"
  • Riprende forza l'incendio in località Pissibus

    L’incendio ha ripreso forza in località Pissibus nel primo pomeriggio. Le fiamme, che al mattino sembravano domate, hanno ripreso a minacciare i caseggiati e l’area della polveriera , anche a causa del vento che favorisce l’espandersi del rogo e del fumo.

  • Incendi in Carnia, raccomandazioni sanitarie in 17 Comuni: «Finestre chiuse e mascherine FFP2 o FFP3»

    "Emaniamo delle raccomandazioni sanitarie perché, pur non essendo una situazione di emergenza ma di allerta, è giusto adottare comportamenti di maggiore attenzione, rivolte soprattutto a categorie più fragili, per le aree e i comuni coinvolti".  Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha fatto il punto dopo il sopralluogo a Pissebus con l'assessore alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi e il vertice del Comitato di emergenza in municipio a Tolmezzo - presenti anche il viceministro all'Ambiente Vania Gava e l'assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier - sull'emergenza incendi che sta colpendo la Carnia. L’area individuata riguarda oltre a Tolmezzo e Amaro, i comuni di Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo. In sintesi le autorità sanitarie e la Protezione civile raccomandano di limitare l’esposizione all'aperto, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo le attività fisiche o sportive intense. È inoltre consigliato l'uso di mascherine FFP2 o FFP3 qualora fosse indispensabile sostare all'esterno, prestando particolare cura a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari.
     

  • Cosa sta succedendo in Carnia, il nostro videoracconto

    Resta una situazione di allarme, ma non di emergenza sanitaria, sul fronte degli incendi in Carnia. Le fiamme hanno ripreso forza e superato il limite dell’area di Pissebus, senza però raggiungere il caseggiato, mentre Protezione civile e operatori continuano a lavorare sul territorio. In questa fase l’obiettivo è soprattutto contenere l’avanzata del fuoco: secondo quanto emerso durante il vertice di Tolmezzo, i temporali dei prossimi giorni potrebbero non essere sufficienti e le piogge più consistenti e prolungate sono attese soltanto giovedì.

    I focolai attivi, i mezzi a disposizione e le previsioni meteo: il nostro aggiornamento dagli incendi in Carnia
  • Zannier: «Bestiame al sicuro, ora garantiremo gli allevamenti. Ma solo la pioggia può spegnere roghi così»

    Il mondo agricolo si è mobilitato fin dalle prime ore dell’emergenza, aiutando a spostare il bestiame e a mettere in sicurezza gli allevamenti minacciati dalle fiamme. «I capi sono tutti al sicuro», spiega l’assessore regionale Stefano Zannier. Il prossimo passo sarà garantire la continuità dell’alimentazione degli animali nelle aziende colpite, mentre successivamente partirà la stima dei danni e l’attivazione degli strumenti regionali, con l’obiettivo di accedere anche agli aiuti nazionali. Resta però estremamente impegnativo il fronte degli incendi, con il Corpo forestale regionale chiamato a coordinare mezzi aerei italiani e sloveni e numerose squadre a terra, non soltanto in Carnia ma sui diversi roghi attivi in Friuli Venezia Giulia. Zannier sottolinea come, davanti a incendi di questa potenza, l'intervento dell'uomo possa soprattutto contenerne e indirizzarne l'avanzata: «Solo l’utopia può pensare che si spenga un incendio con l’acqua». Per arrivare allo spegnimento definitivo, conclude, la speranza è soprattutto nell’arrivo delle piogge.

    Zannier: «Bestiame al sicuro, ora garantiremo gli allevamenti. Ma solo la pioggia può spegnere roghi così»
  • Meteo, giovedì la vera svolta: temporali forti e piogge abbondanti dopo il grande caldo

    Il cambiamento comincerà a farsi sentire già lunedì 17 agosto, quando il passaggio di un fronte porterà aria più fresca sul Friuli Venezia Giulia. In montagna sono previsti rovesci e temporali, in successiva estensione anche alla pianura e alla costa, con la possibilità di qualche fenomeno forte accompagnato da raffiche di vento da nord. Le temperature massime inizieranno così a diminuire. Ma la vera svolta è attesa per giovedì 20 agosto. Le previsioni di Arpa Fvg indicano cielo nuvoloso in montagna e variabile su pianura e costa, con un deciso peggioramento dal pomeriggio: saranno possibili rovesci e temporali con piogge generalmente abbondanti, localmente anche intense. Sulla bassa pianura e sulla costa potrebbe inoltre soffiare vento moderato da sud o sud-est. Un cambio di scenario particolarmente atteso dopo la lunga fase caratterizzata da temperature molto elevate e scarsità di precipitazioni. Le piogge previste per giovedì potrebbero quindi rappresentare un passaggio importante anche per le zone della Carnia interessate in questi giorni dagli incendi boschivi, anche se intensità e distribuzione delle precipitazioni andranno valutate con l'avvicinarsi dell'evento.
     

    Dopo settimane di caldo, arrivano i primi temporali sul Nordest
    Dopo settimane di caldo intenso in arrivo temporali a Nordest
  • Incendi in Carnia, Riccardi: «Siamo in una condizione di allerta, attenzione soprattutto ai fragili»

    I Comuni interessati dal fumo degli incendi diffonderanno, insieme a Regione e Azienda sanitaria, raccomandazioni sui comportamenti da adottare per limitare l’esposizione alle polveri sottili, con particolare attenzione a bambini, anziani, donne in gravidanza e persone fragili. A spiegarlo è l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, sottolineando che «siamo in una condizione di allerta e non di emergenza». Intanto prosegue il monitoraggio dei PM10 da parte di Arpa, mentre sul fronte degli incendi resta impegnato un importante dispositivo di mezzi aerei. «Ci auguriamo che la perturbazione annunciata per giovedì possa aiutarci».

    Incendi in Carnia, Riccardi: «Siamo in una condizione di allerta, attenzione soprattutto ai fragili»
  • Quattro elicotteri, due canadair e due airtractor al lavoro

    La Protezione civile ha comunicato che attualmente sono in campo tutti i mezzi aerei a disposizione: 4 elicotteri (che per non possono volare per il fumo), 2 canadair (uno in avaria, uno già al lavoro) e 2 airtractor messi a disposizione dalla Repubblica di Slovenia, questi ultimi attivi dalle 10 di stamattina. “Durante il giorno contiamo di riuscire a contenere fronte, il problema rimane durante la notte, quando i mezzi non possono volare”

  • Il viceministro Gava a Tolmezzo: "Il governo c'è"

    Il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava ha partecipato al Comitato d’emergenza riunito nel Comune di Tolmezzo per seguire l’evoluzione degli incendi che hanno già interessato circa 450 ettari. «La priorità è la sicurezza della popolazione», ha sottolineato Gava, richiamando anche l’attenzione sulla qualità dell’aria e sulla grave perdita di patrimonio boschivo. Il viceministro ha ringraziato soccorritori, volontari e agricoltori impegnati anche durante la notte, assicurando il sostegno del Governo sia nell’emergenza sia nella successiva fase di ripristino.

    Incendi in Carnia, Gava a Tolmezzo: «Il Governo ci sarà, priorità alla sicurezza»
  • Nuovo fronte a Fusea

    L’emergenza incendi continua ad allargarsi nel territorio di Tolmezzo. Intorno alle 11.30 di oggi, domenica 16 agosto, è stato segnalato un nuovo fronte a Fusea, che rappresenta il terzo focolaio attivo nell’area. La situazione resta dunque in evoluzione, mentre proseguono le operazioni di spegnimento e monitoraggio degli altri roghi.

  • Le fiamme di notte e il fumo verso i centri abitati: le foto dei lettori

    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.

    Incendi nella notte, l’Amariana e l’Amarianute avvolte dalle fiamme: le foto dei lettori

    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
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    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
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    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.
    Il fuoco nella notte, il fumo di giorno. L’Amariana e l’Amarianute continuano a bruciare mentre Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei lavorano senza sosta per contenere gli incendi. Le immagini che ci stanno arrivando in redazione, sono centinaia quelle dei lettori, raccontano ore difficili per la Carnia: boschi in fiamme, versanti coperti dal fumo e lo sguardo di chi, da valle, continua a seguire l’avanzata del fuoco.

     

  • Raccomandazioni sanitarie in 18 Comuni contro i rischi di fumo e polveri

    Sono 18 i Comuni coinvolti nelle indicazioni per la tutela della salute che saranno diramate dall’Asufc, in condivisione con la Regione, a causa del fumo prodotto dagli incendi boschivi. L’elenco, comunicato dalla Protezione civile durante il punto sull’emergenza a Tolmezzo, comprende Amaro, Cavazzo, Tolmezzo, Zuglio, Arta Terme, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Villa Santina, Moggio Udinese, Ovaro, Venzone, Gemona, Osoppo, Tarcento, Artegna, Treppo Carnico e Paularo. Le raccomandazioni serviranno a indicare alla popolazione i comportamenti da adottare per ridurre l’esposizione al fumo e tutelare la salute.

    Il punto in Comune a Tolmezzo per la situazione incendi (Foto Di Bernardo/Petrussi)
    Il punto in Comune a Tolmezzo per la situazione incendi (Foto Di Bernardo/Petrussi)
  • A Tolmezzo acqua marrone dai rubinetti

    Nella notte tutti gli abitanti di Pissebus sono stati evacuati con l’intervento della polizia locale: gli sfollati hanno trovato autonomamente una sistemazione, nonostante la Protezione civile avesse predisposto uno spazio per accoglierli. Intanto emerge un nuovo problema nella zona sud di Tolmezzo, dove dai rubinetti l’acqua esce marrone, un fenomeno che secondo il sindaco potrebbe essere legato alle conseguenze degli incendi. Nuovo allarme anche sul Monte Dobis, dove è ripartito un rogo che il sindaco indica come doloso e che potrebbe essere riconducibile allo stesso piromane entrato in azione nei giorni scorsi.

  • I primi dati: 25 sfollati, 400 ettari bruciati

    Sono 25 le persone sfollate e circa 400 gli ettari bruciati nell’incendio che continua a interessare il Monte Amariana. Dopo la violenta ripresa delle fiamme nel pomeriggio di Ferragosto, il rogo si è esteso verso il Monte Amarianute e Pissebus, nel territorio di Tolmezzo, costringendo le autorità a evacuare alcune abitazioni durante la notte. Chiusa la strada di accesso alla località e disattivate le linee elettriche ad alta e media tensione, mentre proseguono senza sosta le operazioni contro le fiamme.

  • Il testo dell'ordinanza del sindaco Vicentini

    L’avanzata delle fiamme verso Tolmezzo ha fatto scattare l’evacuazione temporanea degli immobili di Pissebus, nel tratto compreso tra il rio Lovaris e il confine con Amaro. L’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Vicentini vieta l’accesso e la permanenza nell’area, riservata esclusivamente a soccorritori e personale autorizzato. Nessuno potrà rientrare fino al cessato pericolo; anche il recupero di animali, farmaci o beni essenziali sarà possibile soltanto con l’autorizzazione di Vigili del Fuoco e Protezione civile.

    Fiamme verso Tolmezzo, il testo dell’ordinanza del sindaco: tutte le regole per residenti e soccorsi
    Il fumo degli incendi visto dalle frazioni di Tolmezzo

     

  • Iniziato alle 10 il punto in Comune a Tolmezzo

    Alle 10 è previsto inoltre un vertice in Comune a Tolmezzo, al quale parteciperà anche la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava.

  • L'appello del Cai di Tolmezzo: state lontani dall'incendio

    «È stata una notte difficile per l'Amariana. L'incendio ha continuato a estendersi e questa mattina la nostra montagna porta ancora, dolorosamente, i segni di un'emergenza che non è finita». Con queste parole cariche di apprensione, la sezione del Cai di Tolmezzo è intervenuta pubblicamente per fare il punto sulla drammatica situazione che sta colpendo uno dei rilievi simbolo della Carnia.  L'associazione ha espresso profonda solidarietà alle famiglie che hanno dovuto abbandonare la propria casa a causa dell'avanzata delle fiamme, rivolgendo un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Protezione Civile e ai volontari impegnati senza sosta. Di fronte alla gravità del rogo, il Cai di Tolmezzo lancia un appello tassativo a cittadini ed escursionisti: è fondamentale non avvicinarsi alle aree colpite, evitare nel modo più assoluto di percorrere la rete sentieristica della zona e rispettare rigorosamente le chiusure e le indicazioni disposte dalle autorità per non mettere a rischio la propria incolumità e non intralciare le operazioni di spegnimento.

  • Gli altri focolai in regione

    La serata di sabato ha registrato criticità anche su altri fronti montani:

    • Val Saisera (Tarvisio): L'incendio sul Monte Nero ha ripreso forza nel pomeriggio. Per la mattinata di domenica 16 agosto è stato programmato un sorvolo con l'elicottero regionale e il montaggio di un vascone per il pescaggio d'acqua gestito dai Pompieri Volontari di Malborghetto.
    • Val Tramontina (Pordenone): Sul Monte Naiarda a Tramonti di Sotto il fuoco ha ripreso vigore ed è tenuto sotto stretta osservazione dal Corpo Forestale. In monitoraggio gli altri focolai di Canal Piccolo, Canal Grande e Canal di Cuna.
    • Monte Dobis (Fusea): Nel pomeriggio si è sviluppato un nuovo principio d'incendio. L'intervento tempestivo dell'elicottero regionale, dei forestali di Moggio Udinese e delle squadre di Protezione Civile di Tolmezzo, Arta Terme e Moggio ha permesso di dichiarare l'emergenza sotto controllo in poche ore.
    • Monte Cozzarel (Chiusaforte): L'incendio rimane attivo. In mattinata riprenderanno i lanci dell'elicottero regionale in appoggio alle squadre della Protezione Civile di Gemona.

    Rimangono sotto controllo e in monitoraggio i roghi del Monte Festa a Cavazzo Carnico, di Savogna, Cercivento, oltre alle aree del Carso a Ronchi dei Legionari, Doberdò del Lago e Duino.

  • Ricognizione Fedriga e Riccardi a Pissebus

    Dopo una notte segnata dalle evacuazioni cautelative di alcune abitazioni a Pissebus, le istituzioni sono sul posto per seguire l’evoluzione dell’incendio. Il presidente Massimiliano Fedriga, gli assessori Riccardo Riccardi e Stefano Zannier e il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini hanno effettuato un sopralluogo nella zona dell’ex polveriera e della fattoria, tra i punti maggiormente sorvegliati dopo l’avanzata delle fiamme. Alle 10 è previsto inoltre un vertice in Comune a Tolmezzo, al quale parteciperà anche la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava.

    Incendi in Carnia, Fedriga e Riccardi a Pissebus: sopralluogo alla polveriera e alla fattoria
  • Meteo: tregua in arrivo con i temporali di lunedì

    Il bollettino meteorologico regionale conferma il persistere dell'anticiclone africano con temperature molto elevate per tutta la giornata di domenica. Una svolta è attesa per lunedì 17 agosto, quando il passaggio di un fronte da nord-ovest porterà aria più fresca e rovesci temporaleschi diffusi sulle zone montane, che potrebbero dare un contributo decisivo allo spegnimento definitivo dei focolai.

  • Le strade chiuse

    Restano confermate a tempo indeterminato anche le ordinanze di chiusura al traffico della S.R. UD 125 "del Sasso Tagliato" tra Amaro e Tolmezzo (con deviazione sulla SS 52) e della strada comunale "Forca del Cristo" in direzione Lisagno.

  • Maxi schieramento aereo e presidio notturno ad Amaro e Tolmezzo

    Per tentare di contenere la violenza del rogo, nel corso della giornata si è mobilitata una flotta aerea imponente. Hanno operato contemporaneamente due elicotteri del Servizio aereo regionale, un Canadair (CAN 12) della Flotta statale, l'elicottero L-11 dell'Esercito decollato da Casarsa e i velivoli anfibi Air Tractor Fire Boss giunti dalla Slovenia, supportati a terra da ufficiali di collegamento e da una squadra droni specializzata. Le operazioni a terra, dirette dal DOS della Stazione Forestale di Paluzza, hanno visto l'impiego massiccio dei volontari dei gruppi comunali di Protezione Civile di Arta Terme, Venzone, Magnano in Riviera, Majano, Tolmezzo, Pontebba, Amaro, Ragogna, Artegna, Gemona e del Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese. Per la notte è stato predisposto un presidio continuativo con i volontari di Tarcento e Tricesimo.

  • I primi sgomberi 

    La fiammata ha spinto le autorità a disporre il presidio immediato della località Pissebus (Tolmezzo), il centro abitato situato più a ridosso dell'avanzata del fuoco. Nella notte si è reso necessario passare alle prime misure di evacuazione cautelativa: sono state fatte sgomberare alcune abitazioni situate nella fascia compresa tra una stalla e l'ex polveriera. Contestualmente, a Tolmezzo è stata predisposta la palestra comunale per garantire pronta accoglienza a eventuali ulteriori sfollati. Inoltre, per ragioni di sicurezza e per agevolare il passaggio dei mezzi di emergenza, è stata disposta la chiusura della strada per Pissebus. Rimangono tuttora disattivate sia le linee elettriche ad alta tensione sia quelle a media tensione.

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