Inaugurato Burger King a palazzo Foscari

Un restauro per due milioni di euro, centocinquanta posti a sedere e trenta giovani veneziani assunti
INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA-28.12.2013.- INAUGURATO IL NUO LOCALE "BURGER KING"FRONTE S.LUCIA.
INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA-28.12.2013.- INAUGURATO IL NUO LOCALE "BURGER KING"FRONTE S.LUCIA.

VENEZIA. E’ arrivato anche l’ex segretario generale del Comune Antonio D’Ancona, che in quel palazzo ci ha abitato per anni con la famiglia, a certificare che nulla di sostanziale è cambiato. A palazzo Foscari Contarini, di fronte alla stazione ferroviaria in fondamenta San Simeon, ha infatti aperto «Burger King», una delle due portaerei americane dell’alimentazione. E non solo a piano terra, ma tutte i tre piani sono occupati: a terra cucina e sala, al secondo piano una splendida vista sul Canal Grande altri tavoli e, infine, al secondo piano, spogliatoi per il personale e frigoriferi. Centocinquanta posti a sedere, trenta ragazzi assunti: a presentare l’iniziativa Stefania Atzori presidente della «Sirio» che in Italia gestisce il marchio Usa, oltre ad autogrill in autostrada e bar in molti ospedali con il marchio «Sirio». C’era anche il commercialista Giancarlo Tomasin, a cui fa capo la società immobiliare «Canal Grande» che dal Comune, nel 205, ha acquistato l’immobile. «Abbiamo speso circa due milioni di euro per i restauri» racconta e per chi storce il naso sull’utilizzo dell’edificio spiega che i lavori sono stati controllati giorno per giorno dai funzionari della soprintendenza: «Abbiamo seguito scrupolosamente tutte le loro indicazioni» aggiunge. E l’ex segretario generale D’Ancora conferma: «I lampadari sono gli stessi e anche gli infissi».

Sarà sicuramente un’occasione per chi non ne ha altre di visitare un antico palazzo: quello che si può vedere oggi risale al Cinquecento, ma nella fabbrica più antica nacque, ad esempio, uno dei dogi più importanti per la Serenissima, Francesco Foscari nel 1373. Con cinque o dieci euro, oltre a mangiare hamburger, panini e patatine, si potrà farlo in uno splendido salone illuminato da due lampadari di Murano che hanno alcuni secoli ed ammirando la chiesa degli Scalzi o il ponte di Calatrava grazie alle vetrate. Il salone è quello dal quale la famiglia Foscari, prima di trasferirsi nel palazzo che ora ospita l’Università, seguiva gli spettacoli che venivano allestiti nella corte interna (la parete del palazzo di fronte è priva di finestre perchè serviva da fondale). Ora anche la corte è occupata da una ventina di piccoli tavoli che nella bella stagione verranno sicuramente occupati. All’interno vi sono ben 300 metri quadrati disponibili. Interpellato sulla vicenda, ieri, il sindaco Giorgio Orsoni ha spiegato che «l’amministrazione non ha alcun potere per approvare o meno un’operazione simile». «Comunque», ha aggiunto, «saranno i consumatori a decretarne il successo o meno».

Giorgio Cecchetti

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