In un anno 9.222 sfratti, nella nostra provincia è emergenza

MESTRE. Emergenza sfratti, carenza di risorse, più richieste di aiuto e una giustizia sociale non garantita a pieno per l’accesso alla casa pubblica. L’edizione numero 15 dell’Osservatorio casa del Comune di Venezia tocca tanti aspetti del disagio abitativo in tempo di crisi. E il Comune punta anche sulla fantasia: come l’acquisizione, a costo zero, di parte dei 4 mila alloggi nuovi invenduti causa la crisi del mercato immobiliare. «Vogliamo acquisire una parte di questi alloggi in cambio della possibilità per i costruttori di intervenire in aree edificabili previste dai piani comunali. Un accordo a costo zero per il Comune», spiega l’assessore alla casa Bruno Filippini che ieri ha presentato il volume ricco di dati e contributi, dal ministro Lupi al sindaco Orsoni e al patriarca Moraglia, che fotografa le difficoltà della gestione di quasi 5 mila inquilini di case comunali.
Emergenza sfratti. Ricorda il prefetto Cuttaia che nel 2001 in provincia di Venezia si contavano 34 richieste di esecuzione di sfratti; nel 2012 si è passati a 9.222 (picco nel 2011 con 9.562 istanze). A Venezia dalle 537 domande di sfratto del 2010 si è passati alle 1.261 del 2013 con la conferma che sono gli sfratti per morosità (1.166) a colpire duro in terraferma. Famiglie veneziane più colpite di quelle straniere. Un trend in aumento costante: nei primi quattro mesi di quest’anno si sono contate 467 istanze di sfratto con 119 esecuzioni, calmierate solo dall’accordo tra Prefettura, Comune, forze dell’ordine.
Morosità, serve un fondo. Sulla morosità incolpevole, dettata da redditi impoveriti, licenziamenti, disoccupazione, «qualcosa si sta facendo ma non è sufficiente», avverte Filippini. «Il decreto del ministro Lupi, ora bloccato in commissione, mette a disposizione 20 milioni di euro, un milione per il Veneto ma si tratta di fondi insufficienti». E così il Comune cerca risorse aggiuntive, promettendo 400 mila euro per sostenere le famiglie in difficoltà, che aumentano.
Un milione da recuperare. Di contro continua l’azione di recupero del milione di euro di morosità degli inquilini delle case comunali, spesso convinti che «anche se non pagano non sono perseguiti». Il Comune ha incassato oltre il 15 per cento di canoni non versati e dopo i controlli, con la Guardia di Finanza, alle case rosse del Lido, a Bissuola e a Cannaregio. Ora partono i controlli a tappeto sulle anomalie dei redditi degli inquilini, in particolare di quanti vivono in case comunali ma non risultano residenti falsando i dati dei redditi a fini del calcolo dell’affitto.
Occupazioni abusive. Le occupazioni abusive, nel 2013 sono state 43 (11 di alloggi Ater, il resto di case comunali) mentre per il 2014 si assiste ad un piccolo incremento. I sopralluoghi congiunti tra Comune e Finanza sono stati 353.
Alloggi sfitti. Su 5.507 alloggi comunali, quelli locati sono 4.948 ma il numero degli alloggi sfitti passa da 559 a soli 129 in attesa di ristrutturazione (costo, 2 milioni di euro). 122 alloggi sono nei piani di vendita. Bandi per l’autorestauro da parte degli inquilini vedranno a breve 87 assegnazioni. Altri due nuovi bandi sono previsti a giugno: per 18 alloggi nelle isole veneziani e per altri 54 alloggi tra Venezia e Mestre. Dieci nuove case vengono comperate al Lido (La Fontaine), altri 18 prossimamente. In via di consegna i 36 alloggi alle Conterie di Murano. Per fine anno si attende il nuovo bando Erp.
Progetti futuri. 24 alloggi saranno consegnati ad Altobello per gli anziani fragili, che nel palazzo potranno contare anche sulla badante di condominio (progetto delle Politiche sociali). E poi si spera partano finalmente i progetti di social housing per 323 alloggi per giovani coppie (Mattuglie, Pertini, complesso Coletti, ex Conterie Murano e ex Umberto I Cannaregio). Al social housing si guarda anche per una porzione delle torri dell’ex ospedale di Mestre.
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