In marcia dalla sorgente fino alla foce del Meolo
MEOLO. Hanno impiegato 6 ore e 45 minuti per percorrere i 32 chilometri dell’intero corso del fiume Meolo, dalle sorgenti tombinate fino alla foce. La piccola impresa, che in un giorno solo non si ripeteva da circa cinquant’anni, è stata compiuta da un gruppetto di volontari che, nell’ambito del progetto del Contratto di fiume, hanno promosso la “Marcia per la Liberazione dei fiumi”.
L’iniziativa si è svolta in occasione dei festeggiamenti per il 25 aprile ed è stata organizzata dai circoli di Legambiente Piavenire e Veneto Orientale, dal Wwf e dall’associazione Oblique. «L’iniziativa», hanno spiegato i promotori, «ha voluto declinare la Festa della Liberazione come auspicio di rigenerazione ambientale e territoriale, di liberazione del territorio dalle logiche dello sfruttamento antropico».
L’esperienza ha consentito al gruppetto di volontari di constatare l’esistenza di diverse criticità lungo il corso d’acqua, ma anche di tante opportunità di rigenerazione ambientale e di valorizzazione territoriale del fiume. L’intento dei promotori è di replicare l’iniziativa anche lungo il corso di altri fiumi del territorio, dal Vallio al Musestre fino al Melma e al Marzenego. (g.mon.)
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