In barca contro la bricola muore pescatore di 86 anni

MURANO. È finito con il suo barchino contro la bricola, e per lui non c’è stato nulla da fare. Guido Ongaro, un pescatore di 86 anni residente a Murano, è morto ieri mattina poco prima delle 9 in un incidente nautico avvenuto tra Murano e Sant’Erasmo. L’uomo stava conducendo il barchino, era uscito per andare a pesca e stava rincasando quando il mezzo è finito contro una delle bricole che delimitano il canale. È probabile che l’anziano sia stato colto da malore, e che in seguito il barchino sia finito contro la bricola. Tuttavia, essendoci pochi dubbi sull’incidente, il magistrato di turno, Stefano Ancilotto, avrebbe deciso di non disporre l’autopsia ad un medico legale. I primi a lanciare l’allarme sono stati due anziani che viaggiavano su una “mascareta”, che hanno sentito l’impatto del barchino contro la bricola. I due, dopo aver chiamato il 118, hanno chiesto aiuto a due vogatori che passavano poco distanti, tra i quali il campione del remo Ivo Redolfi Tezzat il quale è sceso in acqua, è salito sul barchino, che dopo lo schianto aveva preso a girare su se stesso, e ha tirato a bordo l’anziano, che era a carponi con il busto e la testa in acqua. Per accelerare i soccorsi Tezzat ha preso il barchino e si è mosso in direzione dell’idroambulanza, che nel frattempo era partita dall’ospedale civile. Quando i medici hanno potuto soccorrere l’86enne, per lui ormai non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che si sono anche alzati in volo con l’elicottero, i sommozzatori, che fino all’ora di pranzo hanno verificato che non vi fossero altri dispersi, perché ancora non si sapeva se vi fossero altre persone a bordo dell’imbarcazione, e le volanti delle polizia. Il barchino non è stato messo sotto sequestro, ma è stato riconsegnato ai familiari. L’anziano, ex maestro vetraio alla Cenedese, sposato, due figli, di cui uno vive negli Stati Uniti, abitava a Murano in calle Paolo Canal. Era un grande appassionato di pesca e partecipava alle attività dell’associazione di pesca amatoriale “I Vagantiri”, di cui è presidente Massimo Parravicini. «Era un grande appassionato di pesca, ci andava spesso» lo ricorda Parravicini «e ci vedevamo spesso, perché i nostri posti barca sono vicini. È una notizia che ci sconvolge tutti».
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