In arrivo altri tagli per 15 milioni alle spese comunali

Seduta straordinaria della giunta ieri pomeriggi. Il vicesindaco Simionato: «Meno contributi anche alla Fenice»
MESTRE (VE) CONSIGLIO COMUNALE IN MUNICIPIO. 20/06/2010 © LIGHTIMAGE CONSIGLIO COMUNALE IN MUNICIPIO MESTRE
MESTRE (VE) CONSIGLIO COMUNALE IN MUNICIPIO. 20/06/2010 © LIGHTIMAGE CONSIGLIO COMUNALE IN MUNICIPIO MESTRE

di Enrico Tantucci

 

VENEZIA. Il Comune taglierà per almeno 15 milioni di euro le spese di funzionamento di Ca’ Farsetti per tenere in equilibrio il bilancio 2013, senza tagli ai servizi al cittadino nè aumenti tariffari. È la difficile scommessa sui conti decisa dalla riunione di Giunta di ieri, in cui il bilancio è stato passato ai raggi X per recuperare, voce per voce, questa cifra.

«La spesa che dobbiamo recuperare - ha spiegato al termine della riunione il vicesindaco e assessore al Bilancio Sandro Simionato - è in realtà di una ventina di milioni, ma contiamo di recuperarne almeno 5 dai maggiori introiti dell’imposta di soggiorno, che già nei primi tre mesi dell’anno ha fruttato un milione e 200 mila euro in più dello scorso anno. Ma non toccheremo i servizi al cittadino, né aumenteremo le imposte comunali». Ma come si recuperano 15 milioni dal funzionamento della “macchina” comunale.

«Taglieremo su tutto - spiega Simionato - dalle spese di telefonia e condizionamento dell’aria - ai contributi a istituzioni come la Fenice a cui non potremo più garantire i 2 milioni di euro dello scorso anno, che saranno ridotti. È un’impresa difficile, ma le voci di spesa su cui intervenire sono già state individuate. Per l’Imu invece, iscriveremo in bilancio lo stesso introito dello scorso anno, perché starà poi al Governo dirci come recuperare il mancato introito di giugno sulle aliquote per la prima casa. La manovra non tiene naturalmente conto dei possibili introiti aggiuntivi che potrebbero arrivare nel corso dell’anno dalla cessione ai privati della gestione del Casinò, ma se ciò avvenisse, le risorse andrebbero a ridurre la spesa per interessi, che è già calata di 5 milioni di euro rispetto allo scorso anno».

Ma ci saranno da recuperare sul fronte degli accantonamenti anche una sessantina di milioni di euro per il rispetto del Patto di Stabilità 2013, nonostante i circa 123 milioni di euro di svincolo «recuperati» grazie all’accordo sull’allentamento Patto recentemente raggiunto nella Conferenza Stato-città.

«Il beneficio riguarda investimenti già compiuti dal Comune - osserva il vicesindaco - per cui comunque dovremo accantonare circa 60 milioni di euro per il 2013».

Ma il maggiore sforzo sarà fatto comunque sul piano della spesa e la Giunta di ieri è servito proprio per analizzare con i singoli assessori i possibili ulteriori risparmi, con l’obiettivo di ridimensionare, ma non cancellare alcuni servizi, con un occhio però particolarmente attento a non indebolire la spesa sociale.

A soffrire dovrebbe essere invece certamente la spesa sulla cultura, già fortemente ridimensionata negli ultimi anni.

Il menù della giunta di ieri è stato quasi interamente dedicato al bilancio e non c’è stato perciò il mondo per affrontare in modo approfondito la questioni delle dimissioni «congelate» dell’assessore alle Attività Produttive Antonio Paruzzolo e di un possibile rimpasto della squadra di governo di Ca’ Farsetti.

Un tema che però il sindaco, stretto da vicino anche dal Partito democratico - il maggiore “socio” di maggioranza - su questo punto, dovrà in tempi brevi affrontare.

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