Imprese del vetro, solo una su due ha riaperto «Ok a essere centri vaccinali per i lavoratori»
L’INDAGINE
Fatturati a picco e aziende in grande difficoltà: è quanto emerge da un sondaggio fatto a un anno dal lockdown dal Consorzio Promovetro Murano, in collaborazione con Confartigianato Venezia. Un questionario in forma anonima al quale hanno risposto 80 imprese di settore, e che è servito per fare il punto della situazione in un comparto già alle prese con una prolungata crisi economica. Dati alla mano, se a settembre 2020 oltre il 90 per cento delle aziende dichiarava di aver riaperto, il 60 per cento delle quali sia dal punto vista produttivo che commerciale, adesso il dato sull’operatività è in netto calo. L’apertura riguarda, infatti, solo il 57, 5 per cento delle imprese del vetro muranesi.
Altrettanto in calo è il dato relativo al fatturato. Se già a settembre dello scorso anno più del 39 per cento delle aziende intervistate, ammetteva di aver registrato un calo di fatturato pari a oltre il 70 per cento rispetto al 2019, adesso, a un anno di distanza dal lockdown, un simile calo riguarda il 45 per cento di esse. Dallo stesso sondaggio emerge come la tutela del vetro di Murano passi, secondo gli addetti, attraverso decise azioni di protezione e lotta alla contraffazione che erode quote importanti di mercato. Specie a Venezia, rovinando l’immagine a livello internazionale e creando confusione sul mercato. Per Luciano Gambaro, presidente del Consorzio Promovetro, oggi «è vitale lavorare su un importante piano di sviluppo strategico, per consolidare e attualizzare il futuro del vetro di Murano con progetti di salvaguardia e tutela in primis, quindi di rilancio del settore con benefici per tutta la filiera, dal produttore al commerciante, fino ad arrivare al consumatore finale. Ciò con evidente e innegabile vantaggio anche per l’immagine di Venezia, troppe volte svilita dalla vendita di prodotti che nulla hanno a che fare con la sua millenaria tradizione. A maggior ragione, oggi deve diventare costruttivo il dialogo e il sostegno delle istituzioni». «La vera svolta, per invertire questo piano inclinato che sta portando al tracollo l’intera economia vetraria muranese, sta nella rapidità del piano vaccinale nazionale e mondiale», commenta Andrea Della Valentina, presidenti di settore per Confartigianato Venezia. «Dobbiamo fare in modo che la gente ricominci a muoversi il prima possibile. Gli americani faranno da apripista, seguiranno i cinesi e poi gli altri. Ma anche noi imprenditori abbiamo l’assoluta esigenza di spostarci fuori dall’isola per partecipare a fiere e manifestazioni internazionali, e per acquisire ordinativi e commesse. In quest’ottica, alcune aziende di Murano si sono candidate alla Regione per diventare centri di vaccinazione anti Covid per i lavoratori». —
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