Il tour dei veleni parte (a sorpresa) dalla caserma dei lagunari: «Stop alle guerre»

Un centinaio di persone in bicicletta a Malcontenta, azione del comitato locale e del coordinamento No inceneritori con un percorso che ha toccato varie aziende

Lo striscione di protesta
Lo striscione di protesta


Inizia subito con un diversivo il ribattezzato “Tour dei veleni in bicicletta” del comitato di Malcontenta e del Coordinamento No Inceneritori che questa mattina, insieme a un centinaio di cittadini, sono tornati in azione in bicicletta. Invece di dirigersi subito verso gli impianti industriali si sono recati alla Caserma dei Lagunari di Malcontenta per denunciare la preoccupazione e la barbarie delle guerre in corso a partire dal conflitto in Medioriente: «L’uso sistematico della guerra per impadronirsi di risorse naturali e imporre il proprio dominio sta facendo sprofondare l’umanità intera nel baratro, aumentando a dismisura la devastazione ambientale. Questa situazione è il frutto diretto della crisi ecologica e climatica planetaria che, determinando situazioni di crisi e di scarsità, sta facendo implodere un sistema economico e sociale globale che da decenni denunciamo come ingiusto e insostenibile».

«C’è ancora spazio per uscire da questa situazione, ma prima di tutto è necessario fermare le guerre, e mettere fuori gioco chi le fomenta e le alimenta, a cominciare dal Governo Meloni», il messaggio lasciato da comitati e attivisti.

Poi la biciclettata tra le industrie di Malcontenta con precise richieste. Toccati i siti di Versalis, San Marco Petroli, l' impianto di incenerimento di Veritas, la Metalreciclyng e la richiesta di attivazione di un  sistema di centraline di rilevamento e allertamento della popolazione contro il rischio di emissioni nocive contro cui i movimenti si battono da mesi, in particolare per i valori di benzene.

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