Il sindaco: il canale Contorta? È illegittimo

In una lettera al premier Letta chiede la convocazione del Comitatone: «C’è prima la Legge speciale»
Di Alberto Vitucci

«Il canale Contorta nella legge Obiettivo? È semplicemente illegittimo. L’ho scritto al presidente del Consiglio, sollecitando ancora una volta la convocazione del Comitatone per discutere di tutto questo». In vacanza all’estero, il sindaco Giorgio Orsoni si dice convinto – da avvocato prima che da sindaco – che la strada scelta dal ministero delle Infrastrutture su suggerimento del Porto, approvata dalla Regione. sia illegittima. «Perché? Semplice, perché c’è la Legge speciale che è sovraordinata rispetto alla legge del 2002 e che prevede l’obbligo di salvaguardare la laguna», spiega. Niente nuovi canali, dunque, perché questo andrebbe contro le direttive per il rispetto della laguna previste nella prima (1973) e anche nella seconda Legge Speciale (1984). Un braccio di ferro che sembra destinato a proseguire. Perché mentre il Comune insieme alle associazioni e al ministero dell’Ambiente, ribadisce la sua contrarietà allo scavo del nuovo canale per far passare le grandi navi in laguna, le procedure vanno avanti. Il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, da sempre esperto di procedure, dice che il progetto è ormai “avviato” per l’approvazione. E che altri progetti alternativi, a cominciare da quello di Marghera proposto dal Comune o dalla Marittima fuori dalla laguna non sono praticabili. Dunque, Contorta. Via navigabile profonda dieci metri che secondo il comitato scientifico dell’Istituto veneto di Scienze, lettere ed Arti, «rischia di ripetere il grave errore del canale dei Petroli. Il canale Malamocco Marghera scavato nel 1960 per far passare le petroliere, secondo molti responsabile della devastazione della laguna e dell’aumento delle acque alte. Come risolvere il problema delle grandi navi senza dare un colpo all’occupazione del settore? Secondo il Porto non vi è altra strada che il Contorta. Secondo il Comune non occorrono invece ulteriori grandi opere, che potrebbero rivelarsi anzi nocive per l’equilibrio idraulico della laguna, come sostiene anche l’idraulico ingegnere Luigi D’Alpaos. Intanto da ieri, in base all’ordinanza della Capitaneria di Porto, è vietato il transito dei traghetto in bacino San Marco. Il numero delle navi dovrà essere diminuito, dal 2015 scatterà il divieto per le grandi navi superiori alle 96 mila tonnellate, mentre si dà il via alla procedura per il nuovo canale. Decisione su cui il Comune ha annunciato ricorso al Tar, giudicando anche “insufficiente” il limite per il 2015.

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