Il parco ferroviario dello scalo veneziano entra nel sistema europeo dei traffici

La Commissione Europea ha deciso nei giorni scorsi che, forte delle sue nuove concessioni ferroviarie, il porto veneziano «entra ufficialmente a far parte dei terminal che per legge dovranno essere...

La Commissione Europea ha deciso nei giorni scorsi che, forte delle sue nuove concessioni ferroviarie, il porto veneziano «entra ufficialmente a far parte dei terminal che per legge dovranno essere conformi al sistema ferroviario europeo Ermts (European Rail Traffic Management System/European Train Control System).

«Si tratta – spiega una nota dell’Autorità Portuale –di un avanzato sistema di gestione della rete ferroviaria che consente il controllo automatico del distanziamento dei treni sui binari e assicura al contempo maggiore sicurezza e una maggiore velocità commerciale sulla rete ferroviaria europea permettendo all'infrastruttura ferroviaria Ermts di colloquiare con tutto il materiale rotabile riconosciuto a livello europeo». Il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, prevede 6 corridoi europei dotati di questo sistema che verranno realizzati allo scopo di sostituire i molteplici sistemi di circolazione e sicurezza delle varie Ferrovie Europee e per garantire l'interoperabilità dei treni soprattutto sulle nuove reti ferroviarie ad Alta velocità e Alta capacità. A ciò si aggiunge l’impegno di Rfi e del Governo italiano «a finanziare i lavori di adeguamento della rete ferroviaria, coerentemente con le strategie e i finanziamenti europei», mentre Porto Marghera «è stata inserita grazie nel corridoio Ermts che prevede uno standard unico basato sullo scambio continuo delle informazioni di segnalamento tra gli impianti a terra e i treni, in un linguaggio uniforme che consente la circolazione in sicurezza di treni di diversa nazionalità e l’ottimizzazione della gestione del traffico». L’Autorità Portuale di Venezia punta a garantire nel medio periodo una quota importante di traffico via rotaia, aumentando la capacità del parco ferroviario esistente, arrivando ad un massimo di oltre 50 treni al giorno e progettando un nuovo parco nell’area di sviluppo adiacente a Montefibre, per gli sviluppi futuro del porto. Entro qualche mese - ha assicurato il Porto - il nuovo parco ferroviario di Marghera sarà operativo, con binari fino a 800 metri, di cui due elettrificati dopo tre anni di lavori, con la preventiva bonifica in un’area altamente inquinata di Marghera. «Un esempio concreto della nostra strategia di potenziamento delle infrastrutture feroviarie – conclude l’Autorità Portuale veneziana – è stato la riattivazione della Linea dei Bivi che consente un agevole istradamento delle merci dal porto lungo il corridoio tra Adriatico e Baltico». (g.fav.)

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