«Il Natale non sarà sereno per i dipendenti Aprilia»

Noale. Federica Guzzo, in azienda dal 1996, si racconta: «Lavoriamo con passione ma non è facile». Oggi l’atteso incontro in Regione con l’assessore Donazzan
Di Alessandro Ragazzo

NOALE. Gli sguardi rivolti alla Regione e all’incontro di oggi. All’orizzonte un futuro incerto, una famiglia di portare avanti, una figlia da crescere. Vivere in contratto di solidarietà non è come fare orario pieno: si resta meno in azienda, si guadagna anche meno ma un pezzo di pane si riesce a portarlo a casa. In Aprilia, tra Noale e Scorzè, ne beneficiano in 660: 300 nel primo caso, 360 nel secondo.

«Non è facile lavorare in questo modo» racconta Federica Guzzo, dipendente nella sede di Noale «ma ci rendiamo anche conto che fuori alternative non ce ne sono. Qui c’è anche la passione a farci andare avanti, ci siamo sempre sentiti una famiglia. Quando qualcuno se ne va, è come se venisse a mancare un pezzo di questo nucleo».

La donna è in Aprilia dal 1996; ha fatto un po’ tutta la trafila, partendo dalle linee dello stabilimento di Scorzè per poi arrivare in ufficio a Noale. Una vita buona, uno stipendio certo fra lei e suo marito, un futuro tutto da disegnare. Poi, a un tratto, arriva la crisi e tutto cambia. «Mio marito lavora nel settore dell’arredamento» racconta Guzzo «ma non è impiegato tutti i giorni. Io sono in contratto di solidarietà e abbiamo una figlia di 8 anni. Difficile oggi fare dei progetti, non è facile andare avanti in questo modo. È vero, ci sono situazioni peggiori rispetto alla mia, e mi riferisco ai colleghi di Scorzè, ma neppure a Noale siamo tranquilli. Fino a pochi anni fa, eri abituato a venire in azienda cinque giorni su cinque, oggi ti accorgi che hai un fine settimana lungo a casa: non si può essere sereni. Qui c’è gente qualificata, che chiede solo di avere la possibilità di dimostrare le proprie competenze. Aprilia è viva, può dare ancora tanto».

Guzzo era tra il centinaio di partecipanti che durante la Maratona di Venezia del 27 ottobre esibirono degli striscioni a Mira. Oggi alle 16.30 sarà tra i lavoratori che andranno fuori dalla sede della Regione per capire quale sarà l’esito dell’incontro con l’assessore veneto al Lavoro Elena Donazzan. «Fra un mese e mezzo sarà Natale» continua «ma non sarà sereno. Una volta c’era il ridente Nordest, oggi abbiamo perso quel sorriso. Inutile dire che i problemi economici incidano nella vita di tutti i giorni». Alla riunione del pomeriggio, sono stati invitati i sindaci del Miranese, a partire da Michele Celeghin (Noale) e Giovanni Battista Mestriner (Scorzè), quelli dei Comuni confinanti e l’assessore al Lavoro della Provincia Paolino D’Anna.

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