Il mondo della cultura in campo per la Biennale di Baratta: firme illustri per l'appello della Nuova FIRMA ANCHE TU!

Aderiscono il poeta Andrea Zanzotto, la coreografa Carolyn Carlson, il regista Marco Tullio Giordana, ma anche tanta gente comune. La raccolta di firme che chiede a Galan di rinunciare a designare Giulio Malgara per mantenere il prestigio conferito alla fondazione culturale dal presidente attuale

VENEZIA. Il regista de "La meglio gioventù" Marco Tullio Giordana, il poeta Andrea Zanzotto, la coreografa e danzatrice Carolyn Carlson, lo storico dell’arte Cesare De Seta, i giornalisti Vittorio Emiliani e Corrado Stajano, gli urbanisti  Vezio De Lucia e Edoardo Salzano. Il mondo della cultura scende in campo per difendere la Biennale di Paolo Baratta, il presidente "defenestrato" dal ministro della cultura Giancarlo Galan per far posto al manager pubblicitario Giulio Malgara, grande amico del presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Firme illustri che si aggiungono a quelle di centinaia di persone che in pochi giorni hanno sottoscritto l’appello lanciato dalla Nuova di Venezia e Mestre per sostenere il lavoro svolto in questi quattro anni alla guida della Biennale dal presidente Paolo Baratta. Un sostegno legato al consenso al “modello” di Biennale connesso anche alla città e al recupero dei suoi spazi, oltre che al prestigio internazionale accresciuto dell’istituzione, che rischia ora di venire meno.

E anche la città di Venezia si è schierata a fianco della Biennale di Baratta: dal rettore dell’Università di Architettura Amerigo Restucci a presidenti di antiche istituzioni culturali veneziane come l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti e l’Ateneo Veneto, con i presidenti Gian Antonio Danieli e Michele Gottardi. Sono ormai quasi 500 le firme raccolte sul web, proprio per sottolineare il legame forte che si è ormai creato tra la città e la sua istituzione culturale più importante.

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