Il ministro Bonisoli al Lazzaretto vecchio e in visita all’Arsenale
Cultura
Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli torna in laguna. Sarà domattina in palazzo Ducale, per presenziare alla consegna del premio di Europa Nostra, associazione europea per la difesa del territorio e delle arti, ai Comitati privati per la Salvaguardia di Venezia. Un riconoscimento andato ai Comitati, che dall’alluvione del 1966 raccolgono fondi per il restauro di opere d’arte in laguna. Premio già consegnato a Berlino il 22 giugno alla presenza di Frank-Walter Steinmer, Presidente della Repubblica Federale di Germania, del tenore Placido Domingo, presidente di Europa Nostra e del Commissario europeo per la Cultura Tibor Navracsics. Sarà l’occasione per il nuovo ministro di conoscere l’opera dei comitati privati, riconosciuta dal governo italiano con una convenzione firmata lo scorso anno dalla sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni.
Non sarà solo una visita di rappresentanza. Il ministro ha in programma anche incontri con le associazioni e una rappresentanza veneziana del suo movimento, i Cinquestelle. E una visita all’isola del Lazzaretto Vecchio, di fronte al Lido. Luogo di grandi sperimentazione della Biennale, dove il Polo Museale ha in programma di lanciare presto il nuovo museo della laguna. Cinque milioni sono stati destinati dal precedente governo al restauro degli edifici malandati e all’avvio del grande progetto. Che prevede di aprire l’isola al pubblico facendone il «museo della laguna». Reperti che oggi non sono esposti al pubblico, altri che sono stati ritrovati. Il percorso delle visite guidate è stato avviato qualche anno fa dai volontari di Archeoclub, che hanno in gestione l’isola. La concessione è invece affidata allo stesso ministero, attraverso il Polo museale. Il dirigente Daniele Ferrara e la direttrice del museo archeologico Anna Maria Larese stanno lavorando da tempo al progetto. Adesso stanno per essere bandite le gare d’appalto per i lavori. Una convivenza possibile tra il recupero dell’isola a museo e l’utilizzo della sua parte più moderna – i capannoni ottocenteschi, di fronte alla riva del Lido – per attività della Biennale già sperimentate durante l’ultima Mostra del Cinema. Seconda tappa del ministro quella dell’Arsenale. Anche questa una visita per decidere sul futuro della parte Novissima e dei Bacini dopo lo stop del Provveditore Linetti al progetto per la manutenzione del Mose. —
A.V.
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