Il furto con strappo finisce male banda di nomadi in carcere

FOSSALTA DI PORTOGRUARO
Lo scippo con la tecnica dell’abbraccio stavolta finisce male. Tre ventenni, due uomini e una donna, tutti di etnia nomade residenti in Romania, sono stati posti in stato di fermo per furto con strappo in concorso, martedì scorso, grazie a una rapida indagine che ha visto la collaborazione tra i carabinieri di Villanova di Fossalta di Portogruaro, Portogruaro, Bibione, Lignano e la Polizia locale di Bibione – Venezia Est. Denunciata, per lo stesso reato, la quarta componente della banda, una minorenne incinta. Decisivi il sistema di videosorveglianza del distretto Venezia Est e l’immediata denuncia della vittima del furto, un 70enne di Villanova di Fossalta.
L’uomo era stata avvicinato da una ragazza che con un pretesto lo conduceva in un luogo appartato del centro di Villanova, non lontano dalla stazione dei carabinieri. Qui la giovane lo ha stretto in modo vigoroso, mettendo le mani al collo dell’uomo e afferrando la collana in oro che indossava. L’uomo ha cercato di divincolarsi ma la ragazza riusciva a strappare parte della collana, dandosi alla fuga in auto. Immediatamente venivano avviate le ricerche, con l’ausilio delle videocamere di sorveglianza del comune di Fossalta (che sono collegate al sistema di videosorveglianza di Bibione).
I carabinieri e la Polizia locale hanno individuato quasi subito l’autovettura in uso alla ragazza, scoprendo che la stessa si trovava in compagnia di un’altra ragazza e di due uomini. Tramite i sistemi di lettura targhe dei comuni attraversati, si è appurato che l’autovettura con a bordo i componenti della banda era entrata a Bibione, e da lì si era diretta a Lignano Sabbiadoro attraverso i ponti di Bevazzana. I carabinieri di Lignano sono entrati in azione quando hanno visto la macchina parcheggiata vicino a un supermercato. Immediatamente bloccati, i quattro occupanti sono stati accompagnati al comando dei carabinieri di via Tarvisio a Lignano Pineta per essere sottoposti a perquisizione. I quattro sono stati infine condotti alla stazione di Villanova di Fossalta, dove l’autrice materiale del furto è stata riconosciuta. I due uomini e la donna maggiorenne sono finiti in carcere, in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini continuano: la collana non è stata ancora recuperata. —
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