Il chihuahua Paco è tornato dai padroni

Era stato “rapito” a San Valentino 2016 a Casale sul Sile. Ritrovato a Piove di Sacco. I padroni mestrini: «Incredibile»

MESTRE. Ne era stata denunciata la scomparsa ai carabinieri il giorno di San Valentino dello scorso anno. «Rapito», si era detto. Paco, chihuahua che allora aveva sei anni, era sparito dal parcheggio del circolo ippico “Il Cristallo” di Casale sul Sile. Angela Teodorini, agente di commercio mestrina, lo aveva lasciato in auto «che era quasi la sua seconda casa», aveva raccontato disperata, mentre la figlia Anita era impegnata in una gara di equitazione. Le serrature erano state lasciate inavvertitamente aperte. Al termine della gara, quando la famiglia era tornata in auto, Paco non c’era più.

Ma se le circostanze della sparizione avevano avuto dell’incredibile, ancora più incredibile è il lieto fine della storia arrivato un anno e tre giorni dopo quel San Valentino 2016. Perché da venerdì sera Paco è tornato nella sua casa di Mestre. A ritrovarlo, lungo il ciglio della strada nei pressi dell’ospedale di Piove di Sacco, a 60 chilometri da Casale, è stato Antonio Rossi che ha raccontato ai Teodorini di aver visto, verso l’ora di pranzo di venerdì, quel chihuahua camminare lungo la strada da solo. Lo ha preso, risparmiandolo al rischio che potesse finire travolto. Le figlie lo hanno portato da un veterinario per la lettura del microchip che ha permesso di risalire ai proprietari mestrini.

Immaginarsi lo stupore dei Teodorini quando hanno ricevuto la telefonata, immaginarsi l’immediata percezione che quel lieto fine, che davvero mai nessuno si sarebbe aspettato, stava invece diventando realtà. I primi ad aver perso le speranze sul ritorno di Paco, dopo un’attesa durata mesi, erano stati gli stessi Teodorini che qualche mese fa hanno acquistato un altro chihuahua. Poi la telefonata. Il marito di Angela è corso a Piove di Sacco, ha preso il cagnolino, l’ha portato a casa. «Paco ha avuto persino un malessere tanta è stata l’emozione di rivederci», racconta Angela, «Ha ripreso subito possesso dei suoi spazi, come se non fosse passato un anno. È andato a fare i bisogni nel suo posto, ha trovato le ciotole, ha mangiato».

Ma dove è stato Paco in quest’anno? Legittimo domandarselo, e Angela è la prima a farlo. Certo non è un cane che, per tipologia di razza e istinto, possa sopravvivere fuori così a lungo, arrangiandosi a trovare cibo e riparo. «Deve essere stato da qualche famiglia che lo ha tenuto bene: è curato, non è patito», spiega la padrona, «Con noi era abituato a stare libero senza guinzaglio, restava anche da solo all’aperto e sapeva di non doversi allontanare. Evidentemente ha prevalso l’istinto di tornare a casa. Crediamo sia riuscito a scappare da dove si trovava». Poi la buona sorte ha premiato Paco, regalandogli quell’incontro con il suo “salvatore”. Nei giorni successivi alla scomparsa, i Teodorini avevano tappezzato mezzo Veneto, in particolare gli ambulatori veterinari e i negozi di prodotti per animali, con le locandine che annunciavano lo smarrimento del cane, e anche il tamtam su Internet era stato impressionante. «Grazie a tutti, e in particolare al signor Antonio», conclude Angela, «Quella di cui siamo stati protagonisti è una storia incredibile che ci fa sperare ancora nelle brave persone».

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