Identificato l’annegato È un pescatore locale

R.p.

SAN STINO

È stato riconosciuto dal figlio ieri mattina, e poi ufficialmente identificato, il corpo dell’uomo precipitato in acqua sulla Livenza Morta-Canale Brian a La Salute di Livenza, domenica. Si tratta di Ilario Cella, era nato il 4 dicembre del 1946: avrebbe compiuto 75 anni tra pochi mesi. L’evento è del tutto accidentale, e il giallo si è risolto in meno di una giornata.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Portogruaro, Ilario Cella abita poco distante dal fiume. Di buon mattino aveva lasciato l’abitazione in cui abita con il figlio, Walter Cella, per raggiungere il corso d’acqua e mettersi a pescare. All’interno dello zaino erano custoditi gli strumenti del mestiere. Raggiunta la postazione, dopo pochi minuti di cammino, Ilario Cella ha visionato alcune postazioni ideali per cominciare a pescare, finché non ha scelto quella che a suo modo di vedere fosse ideale. Non ha fatto in tempo a levarsi lo zaino dalle spalle che un fatale malore lo ha sopraffatto, facendogli perdere l’equilibrio e precipitare in acqua. Il corpo galleggiava e alcuni passanti hanno dato l’allarme.

Il medico legale Antonello Cirnelli ha confermato l’ipotesi iniziale avanzata dai carabinieri, quella legata al malore come causa della morte. La Procura di Pordenone ha ricevuto ieri in tarda mattinata gli atti relativi alla tragedia. Oggi deciderà se rilasciare il nulla osta per i funerali oppure se organizzare un’autopsia. Le relazioni dei carabinieri e del medico legale Cirnelli però non lasciano margini ai dubbi. Ilario Cella, pensionato, era persona conosciuta e ben voluta a La Salute. —



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