I vescovi stanno con i lavoratori Moraglia e 4 vescovi alla protesta

A.rag.

SANTA MARIA DI SALA

I vescovi di Venezia, Treviso, Padova e Chioggia vicini ai lavoratori ed ai sindacati di Speedline di Santa Maria di Sala. Domenica saranno presenti alla manifestazione a Villa Farsetti e intanto hanno spedito una lettera a Matteo Masiero di Fim Cisl e Manuela Musolla di Fiom Cgil che in questa vertenza stanno difendendo i dipendenti. Il patriarca di Venezia e presidente della Conferenza episcopale Triveneta Francesco Moraglia e i vescovi delle Diocesi interessate, ossia Michele Tomasi (Treviso), Claudio Cipolla (Padova), Adriano Tessarollo e Giampaolo Dianin (rispettivamente amministratore apostolico e vescovo eletto di Chioggia) hanno risposto positivamente alla richiesta pervenuta dai sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil, garantendo sostegno e partecipazione alla giornata di sensibilizzazione indetta per domenica 19 dicembre a favore dell’azienda Speedline, la cui proprietà ha annunciato recentemente la chiusura entro il prossimo anno.

Monsignor Tomasi celebrerà la messa delle 11 di domenica sia perché villa Farsetti è in territorio diocesano di Treviso, sia perché nella Conferenza episcopale Triveneta è il delegato per la pastorale sociale e del lavoro. Gli altri vescovi saranno presenti. Dunque pure il mondo ecclesiale risponde presente per far arrivare a Ronal Group il grido di non chiudere Speedline e salvaguardare lo stabilimento di Tabina.

«Sin d’ora», scrive a Fim Cisl e Fiom Cgil il patriarca Moraglia, che sarà a Santa Maria di Sala nella veste di presidente della Conferenza episcopale Triveneta, «manifesto la mia disponibilità, insieme al vescovo Tomasi, per un incontro con i lavoratori della Speedline e le organizzazioni sindacali, nonché con autorità e rappresentanti degli enti locali territoriali che interverranno nell’occasione. Auspicando che l’azione comune di tanti soggetti di questo territorio possa favorire una positiva soluzione della vicenda Speedline, e in attesa di incontrarci domenica, rivolgo a Voi e alle Vostre organizzazioni il mio saluto».

Sempre nella missiva, Moraglia fa sapere che tutti hanno ben chiara la situazione drammatica in cui si trovano i lavoratori. «Ai vescovi e alle nostre chiese», si legge ancora, «è ben presente la gravità del problema e sta a cuore che si costruisca una seria proposta, condivisa e sostenibile, che dia futuro e prospettive per risolvere una vertenza che tocca centinaia di lavoratori e lavoratrici con le loro famiglie. E perciò siamo volentieri disponibili a impegnarci in tal senso». La presa di posizione è stata accolta con favore da Masiero. «Un sostegno», commenta, «che dimostra come, seppur in un momento così difficile, sia possibile stare tutti insieme per costruire un futuro per l’industria del nostro territorio». E il mondo ecclesiale sarà presente pure con le parrocchie del territorio. —



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