«I naturisti ci sono da tempo»
Punta Sabbioni. Verdelitorale contro il no dei campeggiatori «La spiaggia riservata permetterà di governare il fenomeno»
PUNTA SABBIONI.
«I naturisti già da anni arrivano a decine ogni estate nella pineta Sic di Punta Sabbioni, anche se Assocamping lo ignora. Si tratta di un naturale flusso turistico contro cui è stupido fare inutili e falsi moralismi. E' un'esigenza della gente, un flusso turistico da incentivare e regolarizzare perché porti benefici». E' la constatazione di Verdelitorale e Movimento per la Gente comune dopo il niet della associazione di categoria dei camping all'ipotesi di concedere una spiaggia ai naturisti a Cavallino-Treporti sulla scia della spiaggia naturisti autorizzata alla Laguna del Mort, tra Jesolo ed Eraclea. «Gli amanti della tintarella integrale saltano la rete di recinzione dell'area protetta - spiega Giorgio Ballarin - e vanno a prendere il sole fra le dune protette o nelle radure della pineta. Purtroppo negli anni il luogo è diventato luogo d'incontro di personaggi strani, alcune volte guardoni, oppure in cerca del brivido degli incontri occasionali a sfondo sessuale. Un po' come accadeva alla Laguna del Mort prima che venisse organizzata la spiaggia naturisti, quando era meta di persone tranquille ma anche di molti pervertiti». «Consegnare la pineta protetta di Punta Sabbioni al turismo dei naturisti i quali provengono soprattutto dal Nord Europa - continua Giorgio Ballarin - servirebbe soprattutto a riscattare l'area naturale consentendo nel contempo di monitorarla in modo migliore per la conservazione delle peculiarità ambientali che la rendono unica».
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