Ha aggredito il rivale perizia sulle ferite inferte con la forbice

La giudice dispone di verificare l’entità dei colpi dati dal 36enne a un connazionale durante la lite L’accusa è di lesioni aggravate l’imputato chiede l’abbreviato
Foto Agenzia Candussi/ Bon/ Mestre, Corso del Popolo 27/ Accoltellamento nella parruccheria "Salon Mechange"
Foto Agenzia Candussi/ Bon/ Mestre, Corso del Popolo 27/ Accoltellamento nella parruccheria "Salon Mechange"

Una perizia per valutare l’entità delle lesioni riportate dal 33enne cinese che il 10 agosto era stato ferito a colpi di forbice dal connazionale Chen Xinying, 36 anni, nel salone di parrucchiere di quest’ultimo in Corso del Popolo. A disporre l’accertamento è stata ieri mattina la giudice monocratica Claudia Gualtieri, davanti a cui era fissata la prosecuzione della direttissima. Attualmente Xinying è accusato di lesioni aggravate. La giudice ha chiesto l’intervento di un medico legale per valutare l’esatta qualificazione giuridica del caso. In altre parole, se le lesioni possano configurare la più grave accusa di tentato omicidio, qualora si accerti che le ferite hanno lambito punti vitali.

Martedì prossimo la giudice conferirà l’incarico al medico legale Antonello Cirnelli. Anche le parti potranno nominare i propri periti. Chen Xinying è difeso dall’avvocato Guido Galletti che in apertura dell’udienza di ieri mattina ha chiesto che il suo assistito venga giudicato con il rito abbreviato, ovvero beneficiando dello sconto di un terzo della pena. Il connazionale rimasto ferito si è costituito nel procedimento con l’avvocato Damiano Beda.

Xinying resta agli arresti domiciliari. Una volta conclusa la perizia, la difesa ha già chiesto che l’imputato possa rendere l’esame davanti alla giudice.

L’accoltellamento era avvenuto intorno alle 11.30 nel negozio di parrucchiere (all’epoca chiuso per ferie) dove il cinese e la moglie dovevano chiarirsi con una coppia di amici. Xinying infatti accusava il connazionale di avere una tresca amorosa con la moglie. Al termine della discussione, il parrucchiere aveva preso una forbice e aveva colpito il connazionale al collo e in altre parti del corpo. —

Ru.B.

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