Grandi navi, Zanda ai ministri: «I problemi non vanno nascosti»

Lettera appello a Franceschini, Galletti e Delrio dopo lo stop del sindaco alla mostra di Berengo Gardin.
Mozione del centrosinistra: Brugnaro lede l’autonomia dei Musei civici, discutiamone in Consiglio
28/03/2013 Roma, il presidente incaricato di formare il governo consulta i rappresentanti del PD. Nella foto Roberto Speranza e Luigi Zanda
28/03/2013 Roma, il presidente incaricato di formare il governo consulta i rappresentanti del PD. Nella foto Roberto Speranza e Luigi Zanda

VENEZIA. «Leggo sui quotidiani che il Comune di Venezia avrebbe vietato una mostra fotografica (peraltro programmata dagli uffici dello stesso Comune) di Gianni Berengo Gardin sull’impatto delle grandi navi sul fragile tessuto urbano veneziano. Non è nascondendo i problemi o mettendo la testa sotto la sabbia che si può pensare di risolvere i problemi di Venezia». Lo ha scritto, in una lettera inviata al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschi e a quelli all’Ambiente Gian Luca Galletti e alle Infrastrutture Graziano Delrio, il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda.

Una lettera che conferma come il caso della mostra del grande fotografo prevista per il 18 settembre a Palazzo Ducale - organizzata dalla Fondazione Musei Civici - e fatta slittare a data da destinarsi, profondamente modificata, dal sindaco Luigi Brugnaro, sia ormai diventata un fatto nazionale. E, in qualche modo, un affare di governo. Anche perché l’oggetto principale della lettera di Zanda ai tre ministri riguarda proprio il problema delle Grandi Navi e dei progetti alternativi al passaggio in Bacino di San Marco che l’Autorità Portuale, ora d’intesa con il Comune, vuole mettere in campo. Prima con lo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo e ora con quello del Vittorio Emanuele, sostenuto da Brugnaro.

«Vedo il processo di adeguamento della sezione dei canali al continuo aumento della dimensione delle grandi navi - scrive Zanda ai tre ministri competenti - ricordando anche gli effetti prodotti sull’ecosistema lagunare dal canale dei Petroli - una terribile accelerazione della trasformazione della laguna di Venezia in un braccio di mare». E più avanti: «Lo scavo e l’ampliamento di nuovi canali (Contorta o Vittorio Emanuele, non cambia) produrrebbe l’appiattimento anche di larghi spazi lagunari molto vicini a Venezia storica e insulare, che verrebbe così messa a forte rischio direttamente sia dal flusso delle maree, sia dal conseguente aumento vistoso della forza del moto ondoso». Per questo Zanda scrive a Franceschini, Delrio e Galetti di ritenere «che la soluzione definitiva non possa che essere quella di un terminale di attracco delle grandi navi fuori dalla laguna».

Grandi navi, Brugnaro blocca la mostra di Berengo Gardin a Palazzo Ducale

Opposizioni. Intanto sul caso della mostra negata - almeno per il momento - a Gianni Berengo Gardin si muovono le opposizioni. Nicola Pellicani, consigliere comunale della Lista Casson, annuncia una mozione del centrosinistra sulla decisione del sindaco, lesiva dell’autonomia di un’istituzione come la Fondazione Musei Civici che l’aveva già programmata e annunciata e chiede una discussione in Consiglio comunale sulla vicenda e sull’intromissione di Brugnaro su un evento culturale che documenta un fenomeno - quello del passaggio delle navi da San Marco - che lo stesso sindaco vuole affrontare. Sulla stessa linea la consigliera comunale del Pd Monica Sambo che annuncia a sua volta un’interrogazione e denuncia l’arroganza e la censura insita nel comportamento di Brugnaro, affermando che «è paradossale che di fronte alle opere di uno dei più grandi fotografi internazionali, il sindaco si senta minacciato riguardo a un progetto da lui stesso proposto».

 

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