«Gigolò tra i profughi di Jesolo» interrogazione parlamentare

Proposta su un sito di incontri ricondotta a un ospite della Croce Rossa Sopralluogo del deputato di Fratelli d’Italia. Il sindaco Zoggia: «Non è cosa seria»
COLUCCI- DINO TOMMASELLA - JESOLO - LA CROCE ROSSA CON LA AGENTI DI POLIZIA E IMIGRANTI CHE GIOCANO AL PALLONE
COLUCCI- DINO TOMMASELLA - JESOLO - LA CROCE ROSSA CON LA AGENTI DI POLIZIA E IMIGRANTI CHE GIOCANO AL PALLONE



Interrogazione parlamentare sulla situazione alla Croce rossa di Jesolo, con un sopralluogo al suo interno del deputato di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli.

L’attenzione sulla struttura di via Levantina è nuovamente alta dopo la denuncia pubblica dei consiglieri Christofer De Zotti e Lucas Pavanetto su sospetti casi di prostituzione maschile.

Complice una segnalazione in rete di “Occhio Jesolano”, i cui “internauti” hanno riconosciuto lo scatto nella struttura frontemare, hanno appreso di una proposta di prostituzione da parte di un ragazzo che potrebbe essere tra gli ospiti della Cri. Un annuncio comparso su un sito di incontri mercenari in cui l’atletico giovane si propone per la compagnia di signore.

«Un fatto sul quale deve essere fatta luce», hanno detto Pavanetto e De Zotti, «perché vogliamo capire se realmente si tratti di uno degli ospiti della struttura che ad altro dovrebbe pensare visto che è in Italia e al sicuro per ben altri motivi e a spese dei cittadini.

In ogni caso abbiamo informato il deputato di FdI Donzelli che sarà presto a Jesolo per una visita della struttura».

A Jesolo si è parlato molto di questa denuncia che ha suscitato una certa curiosità morbosa e pettegolezzi.

Il sindaco, Valerio Zoggia, minimizza: «Non mi sembrano polemiche serie, se un ragazzone cerca la morosa in rete non dobbiamo fare tutto questo chiasso e mi meraviglio di chi cerca di strumentalizzare anche questi episodi». Ironico Salvatore Esposito, esponente della sinistra radicale sul litorale: «Un tempo erano i meridionali ad assolvere certi compiti che altri non avevano voglia o energia per compiere. Adesso, evidentemente, ci sono questi ragazzi che hanno lasciato Paesi in cui non c’è libertà e democrazia e hanno anche loro una vita privata. Dovremmo chiederci, invece, quante signore della zona eventualmente si sono rivolte a questo ragazzo, ammesso che realmente si tratti di uno dei migranti. E su questo abbiamo dei dubbi. La verità è che c’è sempre chi vuole colpire la Croce Rossa».

Intanto, a Jesolo si sono create anche situazioni imbarazzanti per altri giovani che provengono dall’Africa. Tra questi, un personal trainer senegalese scambiato per il prostituto di colore. Jean Prince Mendy è un fotomodello e modello per diversi marchi internazionali e fa parte di una agenzia che stampa un calendario maschile in Italia.

Quest’anno è stato anche in copertina. Ed è un personal trainer nella palestra di Roberto Bellingardo a Jesolo lido, oltre che protagonista in Tv a “Ciao Darwin” e a “Forum” con Barbara D'Urso.

Di origine senegalese, i suoi genitori sono invece della Guinea Bissau.

«Ieri a Jesolo tutti hanno pensato a me nel vedere quella foto», racconta stupito e scandalizzato, «io non faccio queste cose, con tutto il rispetto, sono in Italia da anni e vivo la mia vita, lavoro come modello e in Tv e sono un personal trainer, non certo uno gigolò». —



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