Fusina collega i mercati di Germania e Grecia

Ieri è partito dal terminal Autostrade del mare il primo treno carico di 26 trailer (tir senza motrice). Costa: «Prossimo passo il sistema offshore-onshore»
Di Mitia Chiarin

È partito ieri dal terminal Autostrade del Mare di Fusina il primo treno dal porto di Venezia per Francoforte per il trasporto di trailer (camion senza motrice) via Brennero fino ai mercati dell’Europa Centrale.

La nuova catena logistica è stata attivata a 3 giorni dal collaudo del revamping della linea ferroviaria, con un primo treno lungo oltre 500 metri che porta 13 carri (26 trailer). E si prevede che a breve verrà raddoppiata l’attuale frequenza settimanale sfruttando la velocità di un collegamento che in soli 3 giorni è capace di consegnare le merci tra Germania e Grecia e di un trasporto in linea con le direttive europee.

Con 4 binari tra i 590 e i 700 metri, Fusina diventa l'approdo ideale per collegare i mercati del Nord e Centro Europa con quelli dei Paesi affacciati sul Mediterraneo. Del resto l’area industriale in cento anni di storia si è dotata anche di 135 chilometri di ferrovie, 40 km di strade, 7 km di fibra ottica, 12 chilometri di banchine. Dopo gli escavi dei canali portuali (fino a -11.50 metri) e in attesa della piattaforma d'altura, dopo aver ritrovato accessibilità stradale e di navigazione interna fino a Mantova, Venezia apre una porta ferroviaria, grazie al revamping della linea per Fusina inutilizzata dagli anni ’70 quando veniva usata per trasportare alluminio e bauxite. «Il nuovo collegamento sfrutta la geografia vincente dello scalo veneziano a beneficio dell’intero Nordest, dell’Italia e dell’Europa. Il mercato dell’intermodale puro (nave+treno) ha un enorme potenziale che oggi sfrutta i trailer trasportati dalle navi ro-ro e che domani si accompagnerà con l’inoltro via ferrovia anche dei container. Un potenziale che si esprimerà completamente una volta realizzato il sistema portuale offshore-onshore che ridarà a Venezia l’accessibilità nautica di cui ha bisogno e l’efficienza che l’Italia e le imprese del nordest reclamano», spiega Paolo Costa, presidente del Porto.

Il treno della Kombiverkehr e commissionato dalla società di autotrasporto greco-tedesca Thomaidis GmbH, raccoglie le merci a Francoforte e parte, via Brennero, il venerdì per Fusina dove scarica e ricarica le merci destinate in Grecia. I trailer sono poi imbarcati su navi ro/ro del Gruppo Grimaldi che tre volte la settimana collega Venezia e Patrasso. Di ritorno, le merci sono caricate, il sabato, sul treno per Germania e Nord Europa. «Un esempio di best practice in ambito paneuropeo», dice Guido Grimaldi, direttore commerciale del Grimaldi Group.

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