Turista derubato in stazione a Venezia, la polizia ferma il ladro: espulso

Turista derubato nel piazzale della Stazione di Venezia. La polizia riesce a fermare lo scippatore ancora con il bottino in tasca e avvia il procedimento di espulsione

Matilde Bicciato

Ha infilato la mano nella giacca di una turista, rubandole dei contanti. La donna però è riuscita ad accorgersene e ha cominciato a gridare, attirando l’attenzione degli agenti in servizio in zona. Il presunto ladro, scoperto, ha tentato la fuga, lanciando a terra parte del bottino appena rubato, ma è stato fermato poco dopo dalla polizia.

Quando è stato bloccato aveva ancora addosso una parte dei soldi, nascosta nei pantaloni. Alla richiesta di fornire le proprie generalità prima si è rifiutato di rispondere, poi ha fornito un nome e un cognome risultati falsi. Per lui è stata avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Il fatto è avvenuto nella prima settimana di marzo nel piazzale della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. A denunciare il furto con le grida è stata proprio la turista che si è accorta di essere stata appena derubata, mentre si trovava all’esterno dello scalo. La donna avrebbe iniziato a gridare “al ladro”, attirando immediatamente l’attenzione dei poliziotti che si trovavano nei paraggi. La polizia è intervenuta in pochi istanti. Nel frattempo però la vittima era già riuscita anche a indicare agli uomini della questura, con precisione, il soggetto che poco prima le aveva infilato la mano nella giacca.

L’uomo ha cercato di allontanarsi correndo, liberandosi lungo il tragitto di parte del denaro appena rubato, gettandolo a terra. La fuga è però durata poco. Gli agenti lo hanno raggiunto e fermato, trovandogli addosso la restante parte dei soldi, nascosta nei pantaloni. Una volta accompagnato in questura, gli agenti hanno anche scoperto che l’uomo aveva nome e cognome diversi da quelli che aveva fornito.

Dai controlli è emerso inoltre che aveva già precedenti di polizia ed era irregolare sul territorio. Per questo motivo nei suoi confronti è stata avviata la procedura di espulsione: è stato quindi accompagnato in un centro di permanenza per il rimpatrio, in attesa di essere rimpatriato nel Paese di origine.

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