Sfondano la porta del compro oro a Mestre: banda scappa con 200 mila euro di bottino
L’ipotesi è che ad agire sia stato un gruppo composto da più persone, anche in considerazione delle modalità operative del colpo

Nottata di lavoro per la polizia a Mestre, dove un colpo è stato messo a segno ai danni del compro oro Mainardi di via Mestrina 27. L’entità del bottino è ancora in corso di quantificazione.
Il titolare dell’attività, Nicola Mainardi, conferma il danno economico particolarmente rilevante: «È stato devastante, hanno preso tutto quello che potevano prendere. Sicuramente 200 mila euro di furto. Vorrei riaprire il prima possibile, mi stanno già sostituendo il vetro». Secondo la testimonianza di Mainardi i ladri sono risciti a mettere mano solo a gioielli e orologi esposti, senza arrivare alla cassaforte. La quantificazione definitiva del bottino sarà possibile soltanto dopo un inventario completo da parte del titolare dell’attività.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi si sarebbero introdotti nel negozio dopo aver sfondato la porta d’ingresso. Una volta all’interno hanno arraffato i metalli preziosi presenti nei locali, per poi allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Non è chiaro se siano riusciti a forzare anche la cassaforte dove erano contenuti i preziosi di maggior valore o se abbiano preso solo quelli in esposizione.
Sul posto sono intervenute le volanti della questura di Venezia, ma quando gli agenti sono arrivati i responsabili si erano già dileguati.
Le indagini sono ora affidate alla Squadra Mobile, che sta lavorando per risalire agli autori della spaccata. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di identificare i responsabili.
L’ipotesi è che ad agire sia stato un gruppo composto da più persone, anche in considerazione delle modalità operative del colpo.
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