Furti di parti d'auto: una banda di esperti su commissione

MIRANO. Una carrozzeria mobile. È qualcosa di simile a una squadra di pronto intervento la banda, con relativi mezzi al seguito e attrezzi del mestiere, che da mesi imperversa in tutta la provincia, alleggerendo le auto in sosta. Lo sanno bene i proprietari di un’auto di grossa cilindrata che a Marcon, pochi giorni fa, è stata trovata senza cofano motore, fanali e mascherone. Esattamente gli stessi pezzi di ricambio spariti ieri notte dall’Audi parcheggiata fuori casa a Santa Maria di Sala. Episodio analogo anche a Mogliano, sempre ai danni di un’Audi: il proprietario si è ritrovato l’automobile appoggiata su quattro mattonelle, nella zona della lottizzazione Marchesi, vicino a piazza Berto. Identico bottino a Spinea a fine gennaio: vittima il proprietario di un’Audi A5, che si è visto sfilare durante la notte sempre gli stessi pezzi.
Analogie incredibili ma perfettamente spiegabili: Audi e Bmw sono i modelli più gettonati, l’anteriore la parte presa più di mira, con cofano, fanali e paraurti spariti nel nulla in pochi minuti. Per non contare poi le auto rimaste senza ruote, trovate appoggiate su cric o mattonelle, come qualche settimana fa in via Turati a Salzano, al quartiere Gramsci a Mirano o di nuovo a Spinea e Martellago, con manualità da veri esperti e tempi da pit-stop di Formula 1. Si smontano le auto in strada, monta invece la rabbia dei residenti, che chiedono maggiori controlli e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, spesso guasta o abbassata volontariamente nei quartieri residenziali, dove non risulta necessaria di notte per la viabilità. I consigli sono però quelli di mettere le auto il più possibile ai riparo, in spazi privati e dotati di illuminazione con sensori di movimento, per scoraggiare eventuali raid. E soprattutto: in caso di movimenti sospetti (ad esempio furgoni in piena notte) avvisare sempre il 112.
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