Fossalta premiata per il riciclo e i cassonetti saranno eliminati

Il sindaco Manrico Finotto: il risultato è dovuto alla collaborazione tra cittadini e gestori del servizio, Veritas, e del metodo porta a porta 

l’analisi

Nel paese noto per il ritrovamento del capannone pieno di rifiuti (un atto criminale, dietro cui si celerebbero organizzazioni legate alle ecomafie), c’è un’intera popolazione che brilla per la sensibilità ambientale. Fossalta di Piave si conferma Comune “riciclone”. Nella speciale classifica dei Comuni Rifiuti Free di Legambiente, Fossalta è seconda e detiene il record provinciale per la differenziata, pari all’85,1%. «I fossaltini sono stati molto bravi. Ma non solo in questi ultimi tempi, ma in questi ultimi anni», commenta il sindaco Manrico Finotto, «si sono impegnati molto ben sollecitati e aiutati dal gestore del servizio, Veritas. Perché la raccolta funziona bene, se c’è questa costante sinergia tra cittadino e gestore del servizio. I risultati sono venuti grazie alla collaborazione di tutti». Sono frutto di una sensibilità spiccata? «Credo sia proprio un fatto di sensibilità delle persone. Poi», prosegue il sindaco, «si è fatto leva anche su quello che poteva essere l’incentivo economico. Più si differenzia e meno incide il costo dello smaltimento. Queste due componenti, insieme, fanno sì che il cittadino operi in maniera ottimale». In paese viene attuato il porta a porta spinto. «Solo il servizio di raccolta di pannolini e pannoloni viene svolto con contenitori stradali. Ma il prossimo anno contiamo di aggiungere il porta a porta anche per questa tipologia di rifiuto», chiarisce Finotto, «elimineremo i contenitori stradali, perché diventano ricettacolo per l’abbandono di altri rifiuti». Pur con la miglior differenziata, Fossalta è superata in classifica da Ceggia per il quantitativo annuo pro capite di rifiuto secco: 51,8 kg contro i 40,7 di Ceggia. «Certi imballaggi e materiali non riciclabili dovremo bandirli piano piano, con l’aiuto degli operatori economici», analizza il sindaco, «dovremmo indirizzarci verso una produzione di rifiuto da discarica quanto minore possibile. Ci sono in alternativa imballaggi riciclabili». Comune e Veritas distribuiranno alle scuole delle borracce per eliminare le bottigliette. —

Giovanni Monforte

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