Fossalta, ladri in azione alla sagra: bottino di 5.000 euro
Quando ormai la serata era conclusa, i volontari dell’associazione si sono seduti per mangiare e bere. E’ stato in quel momento che sono entrati in azione i ladri

Chiusura decisamente amara della sagra paesana d’agosto per l’Associazione La Notte. Rubato tutto l’incasso, pari circa a cinquemila euro, con azione fulminea, della serata conclusiva della manifestazione popolare che attira migliaia di persone.
La tradizionale sagra d’agosto da molti anni si divide in due luoghi dove si possono degustare i piatti tipici: uno è all’oratorio Casa Gioia e l’altro nei giardini pubblici dove l’Associazione La Notte organizza serate musicali e stand gastronomici. Martedì sera era la serata che, con lo spettacolo pirotecnico sul Piave, concludeva i festeggiamenti.
Per l’occasione era stato attivato un collegamento streaming per cui molti convenuti, anziché recarsi sull’argine del Piave, hanno potuto vedere sul maxi schermo i fuochi, rimanendo seduti sulle panche dei giardini pubblici.
Quando ormai la serata era conclusa, i volontari dell’associazione si sono seduti per mangiare e bere mentre i tecnici del gruppo musicale I Fiori di Giada, che avevano intrattenuto il pubblico con le loro canzoni, stavano smontando l’attrezzatura. Ed è stato in quel momento che i ladri sono entrati in azione. Terminata la serata, tutto l’intero incasso era stato lasciato all’interno della casetta di legno dove c’era la cassa.
I responsabili si sono assicurati di chiudere per bene, e con un lucchetto e la porta della casetta, per poi raggiungere i volontari. La piccola struttura di legno era a pochissimi metri sia dai tavoli e panche che dai distributori della birra. L’unica disattenzione, che ha permesso ai ladri di entrare in azione, è stata quella di avere la porticina d’entrata non visibile, poiché era dal lato opposto.
Sono quindi bastati pochi secondi ai malviventi per tranciare il lucchetto, entrare, impossessarsi dell’incasso e dileguarsi. Il tutto senza che nessuno s’accorgesse. Non si danno pace gli organizzatori, non solo per il furto del denaro incassato ma soprattutto per la beffa. Erano circa una trentina tra responsabili e volontari e nessuno s’è accorto del colpo avvenuto a pochi passi da loro. Il bottino ammonterebbe a poco meno di cinquemila euro, denaro che, tolte le spese, sarebbe stato devoluto in beneficenza: come avvenne lo scorso anno quando furono devoluti millecinquecento euro all’Associazione Sclerosi Tuberosa.
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