Forza Nuova in corteo a Mestre contro la moschea
La manifestazione il 31 marzo, dalla stazione ferroviaria a piazzale Donatori di sangue: si alzano le misure di sicurezza per impedire incidenti

Un altro attacco al Centro di culto islamico di via della Giustizia. Dopo il primo flash mob di Forza Nuova, organizzato mentre i fedeli islamici preparavano l’area in vista della festa di fine Ramadan, gli attivisti annunciano una nuova protesta contro il luogo di culto, questa volta con una marcia che partirà dalla stazione e arriverà in piazzale donatori di Sangue.
«L’avevamo detto forte e chiaro, e lo stiamo facendo» l’annuncio di Luca Leardini «Ora è il momento di esserci contro l’ennesimo tradimento della destra chiacchiere e distintivo che a Venezia promette minareti e candida musulmani tra le sue file in cambio di voti. Difendiamo la nostra identità europea e cristiana, le nostre radici, la nostra comunità nazionale. Non consegneremo Mestre all’islam. Non permetteremo che la città diventi un’enclave islamica, un pezzo di territorio ceduto alla colonizzazione».
Forza Nuova attacca il centrodestra, reo, secondo il movimento, di consentire la realizzazione del centro di culto in cambio di voti. Sullo sfondo la frattura interna a Fratelli d’Italia, dal momento che Prince Howlader, portavoce della comunità bengalese che ruota attorno al nuovo centro, è nelle file del partito, nonostante non sia stato candidato.
E a cascata della Lega, che in testa l’onorevole Anna Maria Cisint, ha annunciato che «mai fino a che ci sarà il Carroccio al governo, consentirà nuovi centri islamici».
Gli attivisti lanciano un appello: «Invitiamo ogni cittadino che ama la propria patria e non vuole vedere le proprie figlie velate e i propri figli sottomessi, a scendere in strada». La protesta è annunciata per martedì 31 marzo alle 20.30 con un corteo che partirà dalla stazione e arriverà in piazzale Donatori di Sangue. Ribatte la comunità per bocca di Howlader: «Se vogliono manifestare siamo in democrazia, non possiamo impedirglielo. Ma se ci vogliono contestare qualche cosa di legale e che sarà realizzato secondo le norme, allora diciamo che anche loro devono rispettare le leggi e i diritti essenziali di ogni individuo».
Farete una contro marcia? «No. Ora non abbiamo la forza, la voglia e nemmeno le energie. All'ignoranza bisogna rispondere semplicemente ignorando, questa è la nostra linea e riteniamo che sia la migliore risposta in questo momento».
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