Flussi e palazzi in svendita M5S, summit con il ministro

Il titolare dei Beni Culturali è in visita privata a Venezia invitato da Baratta  L’incontro con i rappresentanti pentastellati: «Ha promesso che tornerà presto»
I ministri dei Beni Culturali Alberto Bonisoli (s) e dei Rapporti con il Palamento Riccardo Fraccaro in via dei Fori Imperiali durante la celebrazione del 72° anniversario della proclamazione della Repubblica, Roma 2 giugno 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI
I ministri dei Beni Culturali Alberto Bonisoli (s) e dei Rapporti con il Palamento Riccardo Fraccaro in via dei Fori Imperiali durante la celebrazione del 72° anniversario della proclamazione della Repubblica, Roma 2 giugno 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI



Il neoministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli apre il dossier Venezia e promette ai rappresentanti veneziani e veneti del Movimento Cinque Stelle che lo ha designato per l’incarico, di seguire da vicino i problemi della città, a cominciare da quelli legati ai flussi turistici e alla tutela del suo patrimonio.

Il ministro è calato ieri in laguna a sorpresa, in visita privata, accompagnato dalla senatrice miranese Orietta Vanin, portavoce dei Cinque Stelle al Senato e membro della Commissione parlamentare Cultura, che gli è fatto da guida nella giornata di visita.

L’occasione per il ministro dei Beni Culturali, di incontrare così, in un albergo cittadino, i consiglieri comunali e regionali del Veneto del Movimento Cinque Stelle, ma anche i parlamentari del territorio, per uno scambio di idee e una presa di coscienza diretta dei problemi. Anche se l’invito a Venezia per il ministro, a quanto risulta, è venuto dal presidente della Biennale Paolo Baratta, per accompagnarlo a vedere la Mostra Internazionale di Architettura, a cui Bonisoli sarebbe stato molto interessato e per la cui inaugurazione non era stato ancora nominato. Il manager di origine mantovana divenuto ora titolare dei Beni culturali è stato infatti fino a poco tempo fa direttore della Naba, la celebre Accademia di Belle Arti privata, che a Milano fa una serrata concorrenza a Brera: un vivaio di talenti nel campo delle arti visive, della moda e del design. Baratta ha guidato Bonisoli ieri tra i Giardini e l’Arsenale per “scoprire” la Biennale Architettura.

Prima dell’incontro con il mondo dei Cinque Stelle veneti e della visita alla Biennale, con l’idea di fermarsi in serata anche per la Festa del Redentore, Bonisoli ha anche visitato l’Archivio di Stato di Venezia, incontrando anche i rappresentanti dei Beni Culturali sul territorio, a cominciare dalla soprintendente veneziana Emanuela Carpani. Poi, appunto, l’incontro con i Cinque Stelle.

«Il ministro conosceva già i problemi di Venezia per incontri avuti in precedenza a Roma» sottolinea la senatrice Vanin, «e dunque stata l’occasione per conoscere i rappresentanti dei Cinque Stelle del territorio, promettendo però di tornare per seguirli da vicino. Le tematiche che gli abbiamo sottolineato sono quelle che da tempo solleviamo, dal rispetto delle indicazioni Unesco sui flussi turistici, alla situazione delle grandi opere e del loro controllo».

«Tra i temi che gli abbiamo sottoposto e che naturalmente in parte già conosceva» sottolinea il consigliere comunale dei Cinque Stelle Davide Scano «c’è stato naturalmente quello del controllo dei flussi turistici in città, non per “combattere” i turisti in arrivo, ma per garantire una migliore vivibilità per tutti, compresi i visitatori. Poi abbiamo affronta il problema della svendita del patrimonio pubblico a Venezia, che riguarda tutti gli enti, dallo Stato, alla Regione, al Comune, all’Usl, con i palazzi dismessi che diventano alberghi. Ma in generale il problema della conservazione fisica e ambientale di Venezia e della sua laguna. Abbiamo trovato nel ministro Bonisoli un interlocutore attento, ci ha promesso di tornare». —



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