Filo diretto tra i bagnini e il Pronto soccorso

Operativo il nuovo ponte radio che collega gli operatori con tutte le 54 torrette dell’arenile

SOTTOMARINA. Bagnini in filo diretto col Pronto soccorso. Tutte le 54 torrette presenti sull’arenile di Sottomarina e Isola Verde sono state dotate di uno speciale cellulare che le mette in collegamento con i sanitari per potenziare e velocizzare le comunicazioni in caso di emergenza. Un’iniziativa unica, finanziata da Ascot e Gebis, che va a migliorare ulteriormente il servizio di salvataggio lungo tutto il litorale. L’apparecchio è una specie di walkie talkie che permette agli operatori del Pronto soccorso di parlare con i bagnini con un ponte radio sicuro e protetto.

L’idea, lanciata dal presidente di Ascot Giorgio Bellemo, è stata subito sposata dall’altra sigla balneare, il Gebis, dal Pronto soccorso, dal Comune e dalla Capitaneria di porto. Le due associazioni turistiche hanno acquistato le radio (30.000 euro) e i bagnini sono stati addestrati al loro utilizzo. «Siamo stati subito entusiasti dell’idea», spiega il primario del Pronto soccorso, Andrea Tiozzo, «perché questi strumenti permettono un’ulteriore integrazione tra sistema di salvamento in mare e il sistema 118. Integrazione che non mi risulta sia presente in altre realtà. In caso di incidente i bagnini sono sempre in contatto con gli operatori sanitari e sono quindi più efficaci nell'intervento». Lo strumento non sostituisce la chiamata al 118, necessaria per attivare il sistema di emergenza-urgenza. La radio si utilizza successivamente per tenere in continuo contatto gli operatori del Suem che escono con il mezzo di soccorso con i bagnini che si trovano sul posto in cui è accaduto l'incidente. Per entrare in contatto basta premere un pulsante, senza comporre nessun numero che farebbe perdere tempo prezioso. Con un tasto il bagnino entra in collegamento con i sanitari, ma anche con tutti gli altri bagnini del litorale che possono accorrere in aiuto nel caso l’emergenza lo richieda. I sanitari possono suggerire come intervenire in modo più opportuno, ma anche chiedere di trasportare il ferito magari in posto più vicino al mezzo di soccorso per accorciare i tempi. «Un grazie di cuore alle associazioni che hanno reso possibile questa importante iniziativa», ha detto il direttore generale dell’Asl 14 Giuseppe Dal Ben.

Elisabetta Boscolo Anzoletti

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