Fermo pesca, pagamenti in agosto
CHIOGGIA. Accordo raggiunto, giovedì pomeriggio, tra le organizzazioni sindacali e di categoria dei pescatori e il ministero delle politiche agricole per la cassa integrazione in deroga 2014.
L'accordo, anche come importi, ricalca quello dell'anno scorso e permette l'utilizzo dei 30 milioni di euro previsti dalla Legge di stabilità.
Lo stanziamento servirà a coprire la parte non ancora erogata della Cigs 2013 e una parte della Cigs 2014. La cassa integrazione straordinaria (o in deroga, che dir si voglia) serve a garantire un reddito minimo ai pescatori che, per cause varie (ma tra queste non è contemplato il maltempo) non possono esercitare l'attività. In pratica quasi l'intero ammontare della Cigs serve per i “risarcire” periodi di fermo biologico della pesca.
In Veneto, e anche a Chioggia, il fermo pesca 2013 non è ancora stato pagato agli imbarcati, ma solo agli armatori e l'accordo firmato giovedì restituisce ai pescatori una ragionevole speranza di incassare tra non molto quanto dovuto. Entro il 10 luglio, infatti, dovrebbe essere firmato il decreto attuativo, entro fine luglio l'Inps dovrebbe avviare i pagamenti che dovrebbero terminare entro agosto. Come già accaduto l'anno scorso le risorse stanziate con questo accordo non basteranno a coprire le indennità relative agli arretrati 2013 e all'intero 2014. Si stima che, a livello nazionale, manchino circa 16 milioni di euro che, salvo sorprese, arriveranno nel 2015 col prossimo finanziamento della Cigs.
In quella sede potrà anche essere previsto, con effetto retroattivo, per i pescatori di Chioggia, un indennizzo, sempre finanziato tramite Cigs, per le mancate uscite in mare conseguenti alla posa dei cassoni del Mose in corso in queste settimane.
Diego Degan
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