Ferma uno straniero in bici Guardia giurata presa a pugni

Richiama e rimprovera un cittadino straniero in sella alla bici sulla passeggiata in spiaggia, dove è vietato, e viene preso a pugni. È finito dritto all’ospedale con la mandibola fratturata e due denti rotti un vigilante di una società privata. È accaduto venerdì notte sulla spiaggia antistante a piazza Marina al lido di Jesolo.
Erano circa le 23 quando la guardia giurata assunta dal consorzio per il controllo notturno ha notato un cittadino nordafricano che sfrecciava in bicicletta sulla passeggiata, dove è assolutamente vietato, rischiando di travolgere qualche passante, compresi anziani e bambini.
La guardia giurata ha rincorso e fermato l’uomo, invitandolo con decisione a scendere dalla bicicletta e procedere a piedi per non creare situazioni di pericolo. Il ciclista incosciente gli ha risposto seccamente: «Cosa vuoi da me, sono qui da anni», facendogli capire di non essere disposto a desistere. Tra i due è iniziata una discussione animata e a un certo punto il nordafricano lo ha colpito improvvisamente con un pugno in bocca approfittando di un momento di distrazione. I responsabili del servizio di vigilanza hanno poi spiegato che è stato colpito a tradimento, praticamente alle spalle. Un colpo diretto al volto, che gli ha procurato la rottura di due denti, ferite al labbro, la dislocazione della mandibola, una lesione al setto nasale.
Si è retto in piedi a malapena e il volto tumefatto nella notte è peggiorato, anche se poi non ha voluto prendersi dei giorni di malattia e deciso di tornare comunque al lavoro. Quando sono arrivati altri colleghi di rinforzo, il ciclista era già fuggito disperdendo le proprie tracce tra la spiaggia e le vie interne del lido.
Il vigilante è stato ricoverato d’urgenza al pronto soccorso. «Poteva farmi molto più male», ha detto il vigilante, originario di Caorle, «se fossi caduto e avessi sbattuto la testa, ad esempio, o se mi avesse colpito alla tempia, visto che mi ero girato e non mi aspettavo certo che mi colpisse con tale violenza». La sicurezza privata sulla spiaggia viene adottata da molti consorzi sulla spiaggia per motivi di sicurezza.. Sono in stretto contatto con le forze di polizia e non sono armate.
«Dovrebbero esserlo», spiega il responsabile del servizio, «perché se le guardie avessero la pistola potrebbero presentarsi in modo ben diverso davanti a chi delinque ed è sempre più aggressivo. La pistola può essere un deterrente, senza dimenticare che le guardie giurate nell’esercizio delle loro funzioni sono pubblici ufficiali. Noi avevamo predetto che la situazione a Jesolo sarebbe peggiorata con il trascorrere degli anni. Purtroppo avevamo ragione e le nostre previsioni si sono puntualmente avverate sia per quanto riguarda il giorno, e mi riferisco ad esempio all’aggressione dei bagnini da parte delle baby gang, sia di notte con la presenza di balordi, spacciatori e altri poco di buono sulla spiaggia». —
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