Favori a Luciano Maritan. Chiesti due anni e mezzo per Francesca Zaccariotto

L'ex sindaca di San Donà e attuale assessore a Venezia è accusata di aver fatto scavalcare le graduatorie al nipote dell'ex boss per un posto come guardia parchi
Francesca Zaccariotto e Luciano Maritan
Francesca Zaccariotto e Luciano Maritan
VENEZIA. La procura di Venezia è convinta che quel posto come guardiaparchi, assegnato nel 2012, sia stato cucito su misura per Luciano Maritan, nipote del boss Silvano, dall’allora sindaco di San Donà.
 
Per questo ieri il pubblico ministero Francesca Baccaglini ha chiesto di condannare Francesca Zaccariotto, oggi assessore ai Lavori pubblici a Venezia, a 2 anni e 6 mesi per abuso d’ufficio.
 
Reato per il quale sono invece già stati assolti lo stesso Luciano Maritan ed Eugenia Candosin, all’epoca funzionaria comunale a San Donà, che avevano scelto di farsi processare con rito abbreviato.
 
Le due assoluzioni, relative allo stesso episodio contestato alla Zaccariotto e confermate dalla Cassazione, non hanno impedito alla procura di chiedere invece la condanna per l’ex sindaco.
 
La procura infatti è convinta che ci fosse la volontà dell'ex sindaca di assegnare quel posto proprio a Maritan.
 
Per l’avvocato difensione della Zaccariotto, Fabio Pinelli, la richiesta di condanna è assurda. «La Zaccariotto viene così ritenuta l’istigatrice di un reato che in realtà non è stato commesso». 
 

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