Evasione, già 164 le segnalazioni Anche Martellago firma l’accordo

Patto con l’Agenzia delle Entrate per evidenziare i casi sospetti e far partire le verifiche I soldi recuperati dai controlli del Fisco potranno rimanere totalmente nelle casse del Comune
Una pagina dei redditi online nel 2008.I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i ''dati relativi alle dichiarazioni'' dei redditi. Lo prevede un emendamento alla manovra del ministro dell'Economia Giulio Tremonti e del relatore Antonio Azzollini oggi 1 settembre 2011 FRANCO SILVI / ANSA
Una pagina dei redditi online nel 2008.I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i ''dati relativi alle dichiarazioni'' dei redditi. Lo prevede un emendamento alla manovra del ministro dell'Economia Giulio Tremonti e del relatore Antonio Azzollini oggi 1 settembre 2011 FRANCO SILVI / ANSA

di Alessandro Ragazzo

MARTELLAGO

Sono 164 le segnalazioni di sospetti casi di evasione arrivate nel 2011 alla direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate dai comuni del Veneziano. I dati sono stati presentati ieri nel corso della firma del protocollo d’intesa tra la stessa Agenzia e il Comune di Martellago per la partecipazione all’attività di controllo fiscale. La lotta all’evasione si fa più dure, se è vero che lo scorso anno sono state 790 le segnalazioni a livello veneto, di cui 215 a Padova, 188 a Treviso e 164 appunto Venezia. A seguire troviamo Vicenza (127), Verona (77), Belluno (12) e Rovigo (7).

Protagonisti di questi numeri, sono i sessanta Comuni della regione che hanno firmato l’accordo con l’Agenzia delle Entrate, tra cui, per quanto riguarda la nostra provincia, Venezia, Portogruaro, Mira, Spinea, Cavallino-Treporti, Campolongo Maggiore e, da ieri Martellago. Il meccanismo è semplice: i Comuni segnalano i casi sospetti attraverso un programma, gli uomini del Fisco controllano e, nel caso in cui l’evasione fosse accertata, i Comuni incassano il 100 per cento delle sanzioni recuperate o delle imposte. E il numero delle segnalazioni è destinato a aumentare nel 2012, perché il numero d’intese tra Agenzia delle Entrate e Comuni è destinato a crescere. Dunque non c’è solo Cortina d’Ampezzo o i posti frequentati dai vip o dai turisti sotto la lente d’ingrandimento del Fisco: mai come stavolta non si guarda in faccia a nessuno. I controlli del Comune riguardano cinque ambiti. Intanto il commercio e le professioni, a partire da quelli che esercitano un’attività senza partita Iva o i sospetti enti no- profit. Poi ci sono le verifiche urbanistiche e del territorio, con contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiarare i proventi o hanno partecipato ad abusi edilizi. Si proseguirà con le proprietà edilizie e di patrimonio immobiliare, con la mancata dichiarazione di seconde o terze case, affittate senza registrare i contratti o quando si omettono le dichiarazioni Ici e Tarsu. Inoltre ci sono le residenze fittizie all’estero, con soggetti che dichiarano di abitare fuori dall’Italia ma, di fatto, continuano a mantenere i loro interessi nel territorio. Da ultimo i controlli riguarderanno i rapporti tra reddito e proprietà. Insomma, il campionario è a 360 gradi e fare i furbi non conviene. «Crediamo in questo progetto – spiega il sindaco Giovanni Brunello – perché anche i Comuni hanno il dovere di dare una mano. Come dice il famoso spot: Se paghiamo tutti, paghiamo di meno». E ne è convinto anche il capo settore dei controlli Claudio Vollono. «C’è maggiore coscienza del problema – precisa – e nessuno meglio del Comune, conosce il proprio territorio per inviarci le giuste segnalazioni.

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