«Erano seguiti bene dai servizi» Spi Cgil: «Massima attenzione»

l’usl 3 serenissima e il centro di salute mentale 

«Erano seguiti dai servizi di salute mentale; i regolari contatti con i medici e gli altri operatori evidenziavano da molto tempo una situazione pienamente soddisfacente dal punto di vista clinico e di totale collaborazione rispetto alle terapie concordate». Così il Direttore della Salute Mentale dell’Ulss 3 veneziana, Andrea Angelozzi, ha confermato che Duini e Bortolozzo, assassino e vittima, erano in cura presso i servizi di salute mentale. Diecimila i pazienti nei Csm del dipartimento. «Essere seguiti per un problema psichiatrico non è di per sé correlato a violenza o a reati. Spetterà alla magistratura capire il contesto dei tanti possibili fattori connessi a questo evento delittuoso. I Servizi offriranno la piena collaborazione per gli approfondimenti», precisa Angelozzi. Contro la piaga del femminicidio protesta il sindacato. «Quello che ci lascia sempre stupite sono le prime dichiarazioni: che nessuno, della famiglia e del vicinato, ha sospettato, anche se in questo caso sembra esserci una situazione di disagio mentale di entrambi i coniugi. Ma ancora di più, dico io, l’attenzione dovrebbe essere massima», dice Rosanna Bettella, responsabile del Coordinamento Donne dello SPI Cgil Veneto che annuncia tante iniziative in vista dell’8 marzo e reclama un impegno per «l’educazione dei ragazzi e delle ragazze, facendo loro lezioni di affettività, lavorando sul rispetto delle differenze». E continua: «Se è vera la situazione di disagio mentale, sappiamo quanto i servizi psichiatrici siano in difficoltà per carenza di personale, quanto, nella sanità, siano considerati servizi di serie B». Attilio Baldan dell’associazione “Lo Specchio”, conosceva bene la coppia: «Dire se è stato un raptus mi è impossibile. Lo dirà l’indagine e non si possono colpevolizzare i medici ma è un dato di fatto, che deve allarmare, la mancanza di servizi sul territorio e la carenza cronica di personale». —

M.Ch.

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