Ennesimo tamponamento tra mezzi pesanti In A4 perde la vita un camionista di 27 anni

FOSSALTA PORTOGRUARO
Un camionista serbo di 27 anni, Zivko Dukic, è morto ieri mattina per le gravi ferite causate da un violento tamponamento tra due mezzi pesanti, avvenuto alle 8.40 circa sulla carreggiata Ovest verso Padova dell’autostrada A4, al chilometro 461+700. Si tratta di uno dei primi incidenti mortali in un tratto a tre corsie gestito da Autovie Venete. Ieri mattina l’autostrada è rimasta chiusa per oltre tre ore, con disagi contenuti su tutta la rete viabilistica minore. Le uniche problematiche si sono registrate in centro a Portogruaro, poiché la chiusura, imprevista e necessaria dell’A4, è coincisa con il ritorno del mercato settimanale in forma completa e la chiusura al traffico di alcune strade del centro.Il giovane camionista Zivko Dukic proveniva da una cittadina della Serbia settentrionale, Ruma, ed era alla guida di un autoarticolato che trasportava materiali di scarto lavorati nei silos. Poco dopo l’abitato di Alvisopoli, non lontano dal territorio comunale di Teglio Veneto, il mezzo pesante guidato da Dukic ha centrato in pieno un altro autoarticolato guidato da un camionista sloveno.
L’impatto, provocato da una probabile distrazione, è stato violentissimo ed è avvenuto sulla corsia di marcia lenta, in un tratto di comodo rettilineo. A nulla sono valsi, per il 27enne, 40 metri di frenata. La cabina del mezzo si è accartocciata su sé stessa. L’autista sloveno tamponato è sceso dal suo camion, e quando ha visto il collega intrappolato è stato assalito dallo sconforto. Si sono formate subito code molto lunghe, fino a 7 chilometri, ben oltre il nuovo ponte sul Tagliamento.
Sul luogo del disastro sono accorsi i tecnici della concessionaria Autovie Venete, i vigili del fuoco dei distaccamenti di Portogruaro e di Latisana, le ambulanze del Suem 118, e l’elicottero Leone 1 partito dal Ca’ Foncello di Treviso, atterrato in mezzo alla carreggiata. Una volta estratto dalla cabina, Zivko Dukic è stato subito intubato. Gli interventi di rianimazione sono durati circa un’ora, poi è stato dichiarata la morte. Decisiva una frattura nella parte alta del corpo. La ditta Di Luca e Serra ha caricato la salma sul furgone trasferendola all’obitorio dell’ospedale di Portogruaro, in via Friuli, in attesa del nulla osta per la consegna del corpo alla famiglia. Le indaginisulle cause dell’incidente sono affidate alla Polstrada per conto della Procura di Pordenone. Entrambi i mezzi, gravemente danneggiati, sono stati poi affidati alla ditta Costantini, che li ha trasferiti nel suo deposito giudiziario, in comune di Ronchis.
La disgrazia segue di una settimana esatta l’incidente che a San Donà di Piave, sulla carreggiata opposta ma sempre inA4, era costata la vita a Erik Galluzzo, 28 anni, e Eder Shqalshi, 34 anni, entrambi di Talmassons in provincia di Udine. Si è poi avuta una conferma del fatto che l’età media delle vittime si sta notevolmente abbassando.
Il 2021 si era aperto, il 21 gennaio scorso , con la morte Filippo Bubbo, calabrese residente a Pisa, deceduto tra Portogruaro e San Stino: aveva 25 anni. —
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